Amici degli animali

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Foto razzedicani.net

Dopo quello che è successo a San Giovanni in Persiceto dove 2 o 3 rottweiler hanno aggredito due bambini di sei anni ed il nonno, mettendo uno dei due bambini in condizioni critiche, c’è da chiedersi :”Ha un senso tenere animali così grandi ed aggressivi ? ”

Non mi si racconti che detti animali servono a proteggere una villa dai ladri, caso mai a soddisfare le psicopatie dei padroni. Una coppia di ladri, se vogliono entrare in una villa, possono utilizzare armi totalmente silenziose e micidiali da far fuori qual si voglia rottweiler in pochi secondi. Forse è più di ostacolo un piccolo cagnetto con mantello mimetico, difficle da localizzare, che sveglia tutti con il suo abbaiare. Con la stessa logica, chi ama i felini, gatti, si potrebbe tenere una tigre o un leone a guardia del proprio giardino, dove sta la differenza ? Mi domando dove stia il rapporto tra proprietario, animali e società quando si tengono belve pronte a sbranare dei bambini. Cos’è il complesso dei giochi circensi degli antichi romani ? Perché un cagnetto di modesta stazza, affettuoso ed innocuo non crea un rapporto valido ?

Vi sono razze di cani di una dolcezza ed affettuosità con i bambini eccezionali, che sarebbero disposti a sacrificarsi pur di salvare detti minori e, no, si addottano ferocissime belve pericolose per bimbi ed adulti e, spesso, anche per chi le ha in casa. A mio avviso, quando si adottano certe belve, sarebbero da inviare da uno psichiatra non i cani, ma i padroni. Dal momento che le cronache riportano spesso di questi incidenti, totalmente prevedibili, non sarebbe il caso di impedire queste adozioni ? Adessso vi è un bambino di sei anni in terapia intensiva essendo stato semi sbranato. Avrà una vita semi distrutta da un simile trauma. Tutto normale, amici degli animali ?

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