Tutti pronti per lo Smart Work ?

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Stamane, mentre viaggiavo nell’interland bolognese in auto, ho ascoltato, in parte, una interessante trasmissione su Radio 3 in merito alla Smart Work . Partecipavano docenti universitari ed altri. In conclusione cosa ho recepito ? Che la Pubblica Amministrazione si è trovata al 75 % impreparata ad affrontare questo nuovo metodo di lavoro. Che la riduzione del personale è stata fatta principalmente sui piccoli comuni, se per quello anche negli ospedali. Che una buona parte dei dirigenti della P.A. sono completamente impreparati alla gestione di uffici della P.A.. Ultimo, ma non trascurabile particolare evidenziato da una Dirigente di Associazione dell’Artigianato, della estrema difficoltà ad avere documenti ed altro dalla P.A. .

Posso fare le veci del famoso Grillo Parlante di Pinocchio ? (Anche se a farmi fuori con una scarpata sarà piuttosto difficile) .

Parte Prima: l’impreparazione al 75% . Ma alla P.A. ha mai interessato dare un servizio adeguato ai “Sudditi” che pagano le tasse per mantenerla ? Non credo, quindi ogni orto dà l’erba che è stata seminata. Quando poi le necessità diventano impellenti, si finisce con il famoso fondo dei calzoni per terra. No problem, tanto paga Pantalone.

Parte seconda : La riduzione del personale è finalizzata, secondo un’ottica derivata dal discorso precedente, dal risparmio conseguente al togliere i servizi. Ergo, quella parte di popolazione che si trova per ragione geografiche, economiche e storiche in condizioni di difficoltà, vanno lasciate al loro rio destino. Questo possiamo definirlo il concetto fondamentale della CONVIVENZA CIVILE ad uso e consumo di chi ha gestito il POTERE.

Parte terza : il problema dei dirigenti nella P.A. . E’ cosa risaputa da parecchi decenni che in detti siti ci debbano andare, preferenzialmente, persone collegate a doppio filo con i partiti. La competenza è, in pratica, un disvalore. Ci troviamo trombati alle elezioni, persone provenienti da qualsivoglia altro mondo riciclati all’interno della P.A., amiconi degli amiconi di turno e via di questo passo. Insomma per pianificare l’avvio della spedizione di un razzo su Marte ci mandiamo l’imbianchino di casa, senza offesa per l’imbianchino che il suo lavoro lo saprà fare benissimo.

Parte quarta : ottenere i documenti dalla P.A. in un tempo ragionevole ? Non è cosa di facile esecuzione. Vi sono alcune decine di migliaia di norme, alcuni milioni di interpretazioni, personale chiave sempre assente ed altro, che fanno posticipare qualsiasi pratica alle famose Calende Greche. Il danno sociale di questo Carnevale ? Tra i 200 ed i 230 miliardi annui.

Non voglio passare per difensore dell’attuale Governo, ma terrei a sottolineare che questa inefficienza è datata da parecchi decenni. Un certo personaggio, vissuto circa 2.000 anni fa, e finito piuttosto male, a quanto sembra, disse “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Restiamo in attesa dei partecipanti al gioco di “Zaccagna”

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