Nuovo Consiglio metropolitano: un’assenza che preoccupa

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Nello scorrere la nuova composizione del Consiglio metropolitano ho notato che non c’è nessun sindaco o assessore della valle del Reno. Una sorpresa un po’ amara perché, considerando la situazione che si trascina da alcuni anni, pensavo e speravo fosse bene ci fosse un “difensore” del territorio. La crisi occupazionale di alcune aziende da Casalecchio a Gaggio Montano, il problema costante dei disservizi della ferrovia, i fatti recenti che hanno portato la SS 64 “Porrettana”  nelle cronache dei mass media non solo locali, i dissesti delle strade (frane anche senza pioggia) non sono stati ritenuti motivi sufficienti per avere nel consesso una persona con incarichi diretti nell’amministrazione locale.

Sono sicuro che se interpellassi qualcuno degli eletti avrei certe e sincere garanzie di solidarietà e di particolare attenzione alle problematiche esposte, però a livello politico forse non si è neanche considerata questa opportunità. Oppure se ne valuterà l’evenienza in un secondo tempo. Ma, ripeto, mi sembrava che il ponte di Sasso, la “bretella” dei 5 Cerri, gli annunciati licenziamenti della SaGa Coffee e quelli recentissimi della ATS fossero motivi più che sufficienti per avere un “portavoce” nella nuova amministrazione metropolitana…. Non è stato così. Speriamo che non manchino i “paladini” della valle del Reno, già da tempo piuttosto trascurata.

Tutto questo mi conferma un segnale d’allarme: nella valle del Reno sta scomparendo, o è già scomparsa, la “politica”. In occasione delle ultime elezioni amministrative abbiamo visto che a Gaggio Montano c’era una sola lista, Alto Reno Terme ha presentato due soli candidati di cui uno proveniente da Marzabotto. In diversi Comuni non si riscontrano azioni delle opposizioni.

Le conseguenze sono ovvie: le eventuali istanze locali vengono portate avanti non da un  “gruppo” ma singolarmente e quindi non hanno forza. Il bacino elettorale è già debole d’in partenza e il risultato è scontato.  Vedi le tante promesse e i vari progetti che sono rimasti sulla carta e nelle registrazioni video.

Se non ora quando ? Se non avviene in tempi brevi un’inversione di percorso, di attenzione, di interventi, se non si passerà in fretta dalle parole ai fatti…  saranno tempi sempre più grami per la popolazione della valle del Reno, sia in alto che in basso.

 

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