Fantascienza ? Mica tanto….

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Sono partito da alcune considerazioni, la prima è che nel Belvedere l’unica attività concepibile sia legata allo sci, la seconda dalla presenza, in località La Polla sopra il Cavone, dell’Ecomostro, ex Chalet, abbandonato da anni, terza, la presenza, ormai quasi accidentale, di neve naturale. Ebbene, quale soluzione a questi tre problemi ? Un balzo di ingegno ed ecco qui la soluzione !!! Impiantare all’interno dell’ Ecomostro un impianto con processo Linde di neve artificiale. Impianto funzionante ad elettricità, niente motori diesel, e, quindi ecologico. Così si prendono due piccioni con una fava : neve dai primi di Ottobre a fine Aprile e recupero di un grande fabbricato ! Senza considerare chi ci lavora a detto impianto !

L’ex chalet – foto M.B.

 

La neve prodotta dovrebbe essere sparsa sulle piste da appositi mezzi meccanici di cui una parte sono già presenti, tipo gatto delle nevi ed altri che potrebbero essere acquistati. Coloro che lavorano sia agli impianti di risalita che alle scuole di sci avrebbero lavoro garantito per 7 , dico sette, mesi l’anno nella pratica sciatoria ! Ovvio che l’acqua per la produzione della neve artificiale provenga dalla deviazione del corso d’acqua del torrente della Val di Gorgo. Detta neve potrebbe essere sur raffreddata, ovvero portata, sempre da detto impianto dell’ Ecomostro, a temperatura di – 15° / – 25° così se la temperatura esterna fosse sopra lo 0 anche di parecchi gradi le piste rimarrebbero innevate a lungo. Qualcuno, spilorcio, potrebbe dire :”Ma i soldi per queste opere ed il loro funzionamento da dove salterebbero fuori ?” La risposta è semplice ! Basta guardarsi attorno e vedere quante decine di milioni vengono sistematicamente sperperati in inutili o dubbi lavori pubblici che capire che investire tali danari in un lavoro che potrà portare arricchimento alle popolazioni montane sia la soluzione sociale più consona. Andiamo ai costi . L’impianto Linde può costare alcune decine di milioni, il mantenimento delle piste innevate con la neve artificiale altri milioni ogni anno. Essendo soldi pubblici, ovvero dei contribuenti, non penso che vi siano obiezioni in merito da parte di nessuno.

E così a livello del laghetto del Cavone si potrebbe innalzare un gigantesco cartello con su scritto :” I MONTANARI LA NEVE SE LA FANNO DA SOLI !” .

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Un commento

  1. Rispondo a tre commenti a firma Christian Stoka Verardi e Ciclo Andrea. Innanzi tutto parto dal terzo intervento “…siamo l’unico posto al mondo dove è nato un comitato contro prima ancora di un progetto” . Qui vi è un errore di tempistica. Il primo a sorgere fu il Comitato per il Collegamento Corno-Doganaccia-Abetone sulla base di una idea priva di qual si voglia studio su : Fattibilità, Impatto ambientale, Studio dei flussi turistici, Analisi infrastrutturale ed altro. Insomma, con un poderoso apporto di aria fritta, ebbe un finanziamento di 32 mln di € . Dopo, molto dopo, si sarebbe dovuto studiare come fare detto collegamento. Detto Comitato issò un poderoso cartellone alla Polla con su scritto “I MONTANARI IL COLLEGAMENTO SE LO FARANNO DA SOLI”. Il ché fece chiedere ad un signore al sottoscritto, visto che eravamo lì :”Ma questi montanari ne hanno di milioni per fare una simile opera !”gli risposi “I soldi glieli mette lo Stato e le Regioni” L’interlocutore finì dicendo :”Però, che imprenditori, con i soldi degli altri! Spero ci mettano almeno il registratore di cassa !” Di certo, a detto Comitato, mancava il senso del ridicolo. In tempi più recenti, il progetto per il collegamento Tavola del Cardinale-Lago Scaffaiolo è stato presentato, visto che si evidenziano 3 stazioni. A monte di questi “Progetti” vi è un problema di fondo : La neve ed il Clima . Problemi che, sistematicamente, vengono messi sotto il tappeto. Il mio articolo, ironico ma non più di tanto, visto che in taluni siti la neve per le piste la portano con camion, almeno eviterebbe le spese del trasporto.

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