Dopo la neve….niente ?

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Era ormai da quasi tre mesi che si parlava solo e si pianificava, nell’Alto Appennino Bolognese, di attività sciatoria al Corno alle Scale. Anche se in forte ritardo, quasi due mesi, la neve è arrivata ! La cosa è oltremodo positiva ! Se tutto va bene e non ci si mettono di mezzo condizioni meteo avverse : venti violentissimi, nebbie da non vederci o, peggio, l’arrivo di un Libeccio portatore di caldi africani, ci dovrebbero essere dinnanzi dai dieci ai quindici fine settimana con buona frequentazione sciatoria. Non mi sento di parlare dei giorni feriali dove, da parecchi anni, quale frequentatore delle piste del Corno, non ho mai visto molta gente. Bene, si potrà lavorare dai 20-22 giorni sino ai 30-32 con un buon apporto turistico invernale. Purtroppo il periodo natalizio è stato, per gli sport invernali, davvero infausto. Lo è da diversi anni. Arriviamo al post sci, cosa si è studiato ed approntato per attirare i turisti sino a metà o fine Giugno, o, più certamente, fin quasi metà Luglio ? Non ho sentito di piani atti ad utilizzare quali richiami né il patrimonio geologico, né quello storico dei luoghi di culto, né quello, altrettanto storico, delle vie di transito transappenniniche e neppure di altre attrattive. La cosa rischia di riproporsi, in maniera più seria, dalla fine di Agosto sino alle feste natalizie, ammesso che in queste ultime vi sia la benedizione di cospicue nevicate. L’anno, non credo di esprimere una particolare novità, è fatto di 365 giorni e se togliamo i 30 giorni di attività sportive invernali ed i 40 giorni dei mesi estivi, restano scoperti 295 giorni. Vogliamo essere ottimisti ? Solo 250 giorni privi di affettivi richiami per un turismo oggi così diversificato che non si accontenta più dello sci e della piscina ma, una certa e consistente fetta, ha altri interessi da soddisfare e se non trova ciò che gli aggrada, va in altri siti. I numeri, nella loro aridità, parlano chiaro, nell’Alto Appennino Bolognese, da oltre 35 anni non si è impostata una politica atta a dare continuità al flusso turistico e, conseguentemente, trattenere i giovani sul territorio . Attendo di poter leggere di essermi sbagliato, con programmi e manifestazioni atte a pubblicizzare il patrimonio storico-geologico della zona e fungere da richiamo per quella consistente fetta di turisti che oggi vanno altrove.

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