Adesso è un proliferare di incontri per il rilancio economico dell’Appennino. Guardiamo la situazione : vari dei politici partecipanti non conosce assolutamente Storia, Cultura ed Ambiente del territorio . In pratica, ammesso che si decida di fare qualcosa, si finirà per inserire un corpo alieno in una comunità totalmente non recettiva . Mettiamoci che in Alto Loco ciò che interessa sono i Grandi Appalti, storia vecchia che, vista la proliferazione di tali interessi lungo tutto lo stivale, colloca l’ Italia fra i quattro paesi più corrotti della Unione europea . Avendo, per mia disgrazia, partecipato ad alcuni di tali convegni, ne ho ricavato una impressione fortemente negativa su vari aspetti. Il primo è che la Democrazia in Italia è un sogno da Alice nel Paese delle Meraviglie. L’opinione e gli interesse dei cittadini, pardon, Sudditi, conta meno di 0 (zero), vedi tutta una serie di lavori e di sperpero di danaro a Bologna e dintorni. In secondo luogo si ha la consolidata impressione che i lavori vengano decisi dai soliti potentati economici, privati, nelle cui tasche finiscono fior di milioni. Alle Amministrazioni resta il compito di rastrellare il danaro e convogliarlo dove si deve e convincere la popolazione che tutto viene fatto per il suo bene. Come vengano, poi, fatti tali lavori, basta dare un’occhiata in giro per capirlo. E’ sufficiente andare a cercare di riversare i rifiuti organici e vetri e lattine nei raccoglitori interrati per capirlo. I pedali per aprire gli sportelli superiori sono spesso collassati ed è necessario aprirli a mano. Ovviamente, trattandosi di operare nei rifiuti, bisogna recarsi a tale operazione muniti di appositi guanti di gomma al fine, anche, di non beccarsi qualche infezione. Periodicamente viene provveduto ad una effimera sistemazione che, dopo poche ore, si è di nuovo al punto di partenza. Cosa significa questo ? Che si è economizzato persino sulla qualità del metallo impiegato e sul suo diametro o spessore. Intanto, però, il contribuente ha pagato l’opera e continua a pagare le varie aggiustature di scarsa efficacia. Qui siamo nel piccolo, trasportiamoci nel grande, vedi Civis, vedi Rottam Mover (nuova definizione del People Mover) ed avanti così ferrovia Porrettana compresa. In quest’ultimo caso ne abbiamo avuto un paio di esperienze che ci hanno convinto a muoverci verso l’Appennino e ritorno, con l’auto. Ritorniamo alle mie esperienze nei convegni di cui sopra. Oltre alle diarroiche esternazioni di politici esprimentisi in burocratichese con accentuazioni di politichese e le relative passerelle istituzionali, non ho, poi, riscontrato cambi di rotta e vantaggi per le comunità. Chissà perché in una Regione, Emilia-Romagna, nota per una partecipazione elettorale, talvolta, nell’ordine del 90% degli aventi diritto al voto, si sia scesi al punto che il partito più importante è quello di chi si rifiuta di andare al seggio elettorale, partito che oscilla tra il 53 ed il 63 % del corpo elettorale. Qualcuno ha scritto che detto calo è sintomo di Democrazia. Se ne evince che se nessuno andasse a votare saremmo in una democrazia totalmente realizzata, vedi Hitler e Mussolini , due nomi a caso.

