Tra i vari titoli dei romani, quelli di oltre 2.000 anni fa, vi era quello di Pontifex Maximus che assommava in sé due prestigiose cariche : quella di costruttore di ponti ( ponte+fare) e quella, religiosa, di operare sui corsi d’acqua reputati sacri in quanto l’acqua apportatrice di vita, era emanazione della Madre Dea Terra . Forse se uno di tali Pontifex , anche Giulio Cesare ebbe detta carica, vedesse come sono inquinati molti nostri fiumi, darebbe legnate a parecchi. Arriviamo più vicino a noi , al Pontelungo , ovvero il ponte sul fiume Reno nella Via Emilia (altro nome romano) direzione Modena . Da oltre 3 (tre) anni ,ed andiamo verso il quarto, sono in corso lavori di sistemazione di tale manufatto con limitazione, e pesante, al traffico. Non so cosa ne potrebbe pensare l’amico dell’imperatore Augusto (anche lui Pontifex) il famoso Vipsanio Agrippa ben noto, oltre che stratega militare di prim’ordine, quale ingegnere con i fiocchi, di lavori con tempi così lunghi, proprio lui che edificò il Pantheon modello insuperato per secoli di architettura di alto livello. Senza scomodare simili personaggi, mi permetto di fare una osservazione in merito alla limitazione della viabilità sul Pontelungo. Sin da ragazzino, andando al Boschetto di Castelmaggiore a trovare dei parenti, vedevo in opera il Reggimento Genio Ferrovieri con sede, appunto, a Castelmaggiore che montava uno o due ponti in acciaio sul Fiume Reno, lì più ampio che a Santa Viola. Detti ponti erano progettati e costruiti per far transitare convogli ferroviari e mezzi militari quali carri armati. Detto Reggimento Genio Ferrovieri è ancora con sede a Castelmaggiore. Mi chiedo cosa sarebbe costato, in termini anche economici, interpellare detto Genio Ferrovieri e far montare di fianco al Pontelungo un manufatto in acciaio in grado di far transitare una corrente di traffico con l’altra lasciata, come oggi, sullo stesso Pontelungo. Sino a prova contraria l’Esercito è al servizio del Paese e lo vediamo in caso di calamità, non sarebbe un giusto impiego di tale Genio Ferrovieri che, oltre a mostrare la sua perizia operativa ai cittadini, avrebbe consentito un più celere lavoro sul Pontelungo e minor disagi agli Italiani ? Non so se questa mia osservazione possa mai avere una risposta istituzionale. Di certo sarebbe opportuno evitare, in Alto Loco, di tirare in ballo normative burocratiche che, gli italiani lo sanno da tempo, servono da foglia di fico per qualsiasi giustificazione.

