Sto rileggendo alcuni volumi della mia biblioteca un po’ datati, uno è relativo alle Tavole del Dizionario enciclopedico illustrato . Non vi è la data di pubblicazione ma, vista la veste tipografica e le immagini pubblicate, giudicherei stampato verso il 1888 o giù di lì . Il dato certo, stampato è questo : Antica Casa Editrice Dottor Francesco Vallardi cui seguono le varie sedi e succursali compresa quella di Bologna in Via Farini, 10 . E’ un corposo librone pieno di immagini eccezionali ! E’ piuttosto istruttivo vedere come si osservasse il mondo più di 135 anni fa . In taluni casi sembra di essere proiettati nella preistoria. Purtroppo detto libro non è messo molto bene, parecchie pagine che si erano staccate sono state messe alla rinfusa. Comunque provvederò a dargli una buona sistemata, lo merita. Altri due volumi sono invece Storia Universale Illustrata editi a Milano dalla Società Editrice Sonzogno nel 1907 . Anche qui ci si può fare un’idea della realtà del mondo in quel periodo grazie anche alla presenza di circa 1.500 “vignette”, ovvero illustrazioni. Il bello della lettura l’ho avuto alla pagina 529 dove si tratta dell’invenzione di Guglielmo Marconi della telegrafia senza fili. Riporto le poche righe che mi hanno colpito :”Le cose erano a questo punto quando, sul finire del 1896, si sparse dai giornali quotidiani la notizia che un giovane bolognese, poco più che ventenne, aveva inventato la telegrafia senza fili. Il giovane era Guglielmo Marconi, e la notizia che suscitò subito entusiasmi nel mondo profano, trovò scettici gli scienziati e i tecnici, abituati a non prestar fede ai giornali politici che sogliono accogliere con illimitata fiducia l’annuncio delle più strabilianti e inverosimili scoperte”. Devo riconoscere che bisogna prestare molta attenzione a ciò che viene pubblicato e diffuso dai media ed oggi più che quasi 130 anni fa . Spesso una o più testate devono pubblicare ciò che torna comodo a centri di potere economico, politico o finanziario . E chi legge un articolo non deve limitarsi ai titoli di testa stampati a grandi caratteri, ma leggere gli articoli sino in fondo. E così scoprirà che la realtà non corrisponde, spesso, a quanto annunciato in pompa magna nelle intestazioni. Infatti, tempo fa, lessi su di un quotidiano che People Mover , quel trasporto tra la stazione centrale di Bologna e l’aeroporto spesso in manutenzione, aggiustatura ed altro da anni, aveva organizzato il trasporto notturno di tale linea. Il titolo era in caratteri piuttosto corposi. La cosa mi aveva colpito. Un apparato abbastanza inaffidabile nei viaggi diurni, si imbarca a garantire il trasporto notturno con tutti i rischi per i passeggeri di trovarsi bloccati a mezza via. E così mi sono letto l’articolo sino in fondo scoprendo, questo scritto con i piccoli caratteri di stampa normali, che detto trasporto sarebbe stato effettuato con gli autobus. Cui prodest ? A chi serve una simile pubblicità, avrebbero detto i nostri antecedenti romani . E’ evidente che dietro ad un investimento, e corposo, di pubblico danaro vi sono diversi interessi di varia natura, da quello politico a quello economico-finanziario e, quindi, bisogna adeguare l’informazione a tali interessi. D’altronde, anche in un altro comparto, lo sci, ove vi sono investimenti pubblici di parecchi milioni, si devono dare numeri graditi allo spirito sia di chi impiega pubblico danaro, sia ai privati che incasseranno tali soldi con i lavori e sia agli abitanti della montagna che finiranno per credere a ciò che viene raccontato. A più riprese ho letto della presenza di 4.000 turisti , siamo in inverno e quindi si tratta, in gran parte, di sciatori, nei fine settimana al Corno alle Scale. Frequentando spesso tale zona, ho la casa dei nonni proprio lì, detta cifra mi è sembrata piuttosto gonfiata. Contando una presenza di due passeggeri per auto, si tratterebbe dalle 1.000 alle 2.000 automobili parcheggiate in zona. Bastano questi dati per evidenziare l’assurdità dell’informazione. Se poi ci si recava agli impianti di risalita si poteva vedere che la realtà, anche nei giorni sereni, pochi, purtroppo, era ben diversa. Proseguendo la lettura leggiamo ::”Lo scetticismo degli scienziati fu però scosso quando, poco dopo, cominciarono a giungere serie testimonianze fatte dal giovane inventore a Londra, ove erasi appunto recato per questo scopo, stimolato dal vecchio motto “Nemo propheta in patria” . E bene gliene accadde. Probabilmente in Italia le sue esperienze avrebbero avuto un successo di stima ; i soliti dottoroni di occasione, come non ne mancarono malgrado quanto successe in seguito, avrebbero negato ogni genialità e ogni utilità alla sua invenzione, e si sarebbe offerta intanto una propizia occasione agli stranieri di mietere doviziosamente nel campo seminato dal giovane inventore.” Qui bisognerebbe fare una considerazione sociale piuttosto triste . La Sanità italiana è in smantellamento ed i nostri medici e tecnici devono andare all’estero per trovare lavoro ed essere dignitosamente retribuiti. Anche qui “Cui prodest ?” . Mettiamoci nel calderone sanitario la bella figura fatta dal nostro Parlamento in campo internazionale nella vicenda Stamina . Nel 2013 detto Parlamento ha approvato quasi all’unanimità (504 voti a favore e 2 contrari alla Camera, 259 a favore e 6 contrari al Senato) la sperimentazione del metodo Stamina, per accorgersi in seguito di essersi fatto menare per il naso da un ciarlatano condannato per truffa. Tutti esperti in Genetica ? In cure di gravi patologie ? No, vi erano sostanziosi finanziamenti da gestire. Chiudo la cicalata delle letture ricordando che il pesce incomincia a puzzare dalla testa.

