Quest’anno, non essendoci il campo estivo per i due nipoti a Lizzano in Belvedere, ci siamo rivolti a Gaggio Montano. Così, sia accompagnando di mattina i due ragazzini e sia andando la sera a riprenderli, mi è sovvenuto di fare un paio di conti di che cosa possa essere, sul piano economico per una comunità, il fatto di avere tanti giovanissimi a detti campi. La prima osservazione è che per ogni ragazzo/a vi sono due nonni o due genitori o parenti ed amici vari quali accompagnatori. Il numero dei giovanissimi lo potrei valutare ad oltre un centinaio, così, ad occhio. Quindi ci troviamo dinnanzi a circa un identico numero di unità familiari composte da tre o più unità. Andiamo nel campo economico. All’uscita dei ragazzini si assiste ad un consumo notevole di gelati e pizzette o prodotti analoghi. Qual’è quel nonno o genitore che rifiuta un simile consumo al nipote o al figlio ? Spesso, anche gli adulti diventano consumatori di gelati. Ipotizziamo € 10 fra gelato e merendina moltiplicato per 100 otteniamo un totale di € 1.000 che moltiplicato per almeno 20 giorni ci dà un totale di € 20.000- Non sarà una gran cifra, ma si tratta sempre di soldi. Ma qui si innesta un altro tipo di spesa ben verificato dialogando con genitori ed adulti provenienti da Lizzano in Belvedere per le mie stesse ragioni : portare i giovanissimi al campo estivo. Costoro, come noi, finiscono per fare la spesa a Gaggio utilizzando le strutture commerciali del paese o del comune. Quindi ci si reca dai fornai, alla macelleria e/o salumeria, fruttivendoli, piccolo supermarket, ferramenta ed altro. Qual’è la spesa minima pro capite per la sopravvivenza ? Adeguati studi hanno stimato in € 22 la cifra minima giornaliera di spesa alimentare. Ipotizziamo una unità familiare di tre persone e quindi necessita una spesa di € 66 giornalieri, se di quattro arriviamo ad € 88 . Facciamo la media e valutiamo ad € 75 tale spesa. Consideriamo i 100 giovanissimi indipendentemente dalla provenienza ma solo come appartenenti ad una unità familiare. Ne consegue che €75 x 100 = € 7.500 . Se tale spesa viene protratta per i venti giorni del campo solare abbiamo € 7.500 x 20 = € 150.000 . Se vi aggiungiamo gli € 20.000 dovuti a gelati e pizzette siamo ad un totale di € 170.000 ! Vi è un’ulteriore aggiunta. Molti giovanissimi diventano fra loro amici e fanno da legame tra le varie famiglie e così, spesso, ci si reca assieme al ristorante o in pizzeria o in altro luogo di ritrovo. Diciamo che alla fine dei conti un giro economico attorno ad € 200.000 è facilmente credibile anche in considerazione dell’arrivo di parenti ed amici provenienti dalla città. A questo punto mi sono chiesto :”Perché mai a Lizzano si è cancellata detta attività, i campi estivi per bambini, visto il giro economico che questi possono portare ?” . Vi ho pensato a lungo e penso che il fine di detta comunità, quella Belvederiana, sia quella di non avere giovanissimi con i loro schiamazzi, corse ed altro ma solo persone anziane con i loro limiti deambulatori e che quindi necessitano, onde visitare il comprensorio montano, di adeguate strutture di trasporto quali seggiovie ed altri mezzi meccanici visto anche l’entusiasmo di questa comunità per tali mezzi di trasporto, in maniera particolare per le seggiovie. Pur essendo piuttosto datato, fra poco 84 anni, non ho mai considerato quale possa essere la ricaduta economica di persone della mia età durante le vacanze estive. Vedendo quanto mangiano i miei due nipoti, dubito di avere una simile spesa alimentare. Comunque, penso che queste ricadute economiche siano state ben considerate da chi ha optato per la cancellazione dei campi estivi per ragazzini/e a Lizzano optando quindi per una diversa fascia di consumatori e di turisti.

