L’acqua è un bene pubblico ?

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Riunione stamane a Pianaccio avente per argomento la chiusura delle fontane del paese da parte di chi vuol gestire l’acqua dell’acquedotto. Alcuni dati tecnici : LA ZONA INTERESSATA E’ UNA DELLE PIU’ RICCHE D’ACQUA D’ITALIA. Andare a consultare i documenti relativi. L’attuale acquedotto, dalle sorgenti poste in località Cà D’Bonavera, sotto la piana dei BAGNADORI (basta la parola) sembra fornisca dai 60 agli 80 litri d’acqua al secondo. Non essendo rintracciabile chi ha le chiavi della “scuola”, struttura costruita quando le autorità competenti si sono accertate che nel paese NON vi fossero più bambini e ragazzi in età scolare, dove riunirci in nutrito numero, tra residenti e coloro che hanno casa dei nonni, genitori e parenti più o meno lontani, ci siamo radunati nella chiesa, edificio costruito dai pianaccesi nel 1800 e, per cultura cristiana, luogo di riunione della comunità. Qui si sono espresse varie opinioni. La base, comunque, da tutti condivisa, è che, a parte la solita valanga di aria fritta, tipica dei lavori nel Belvedere, non è stato presentata alcuna documentazione di analisi tecnica di eventuali problematiche legate agli acquedotti. Il PRIMO lavoro da farsi è lo studio, elementare, fra la quantità d’acqua immessa dalle sorgenti negli acquedotti, quella utilizzata dalle varie abitazioni, munite, tra l’altro di contatori, e quella delle varie fontane, per ricavare un differenziale che renda evidente quale sia il coefficiente di perdita delle tubazioni piuttosto obsolete e costruite, al suo tempo, con materiali soggetti a corrosione ed usura. E’, come ripeto, una operazione elementare condivisa da ingegneri e tecnici presenti. Tengo a precisare che dette fontane sono un PATRIMONIO STORICO della comunità pianaccese. A me sorge il sospetto che ci si ritrovi dinnanzi ad un nuovo tentativo di cancellazione del patrimonio storico-culturale di una comunità al fine di operare a briglia sciolta per altri interessi. Per mio abito culturale, se non si opera su basi tecniche, fisiche e matematiche, si sta pescando nel torbido. Tanto per ricordare quanto l’opinione dei cittadini conti assolutamente niente , ricordo qui il Civis, il People Mover, la ferrovia Porrettana e tanti lavori “pubblici” che hanno fatto sperperare milioni a non finire malgrado le opinioni contrarie e di persone tecnicamente preparate. Attendo gli studi ed i dati tecnici che, come contribuente, le istituzioni dovrebbero fornire.