Spopolamento o ripopolamento dell’Appennino ?

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Si fa un gran parlare del ripopolamento dei paesi dell’Appennino. Di certo, con il primato assoluto di Bologna per morti dal caldo, la cosa avrebbe un senso. Vi sono, però, alcune incongruenze, anche a livello “storico”. Faccio presente di essere il proprietario della casa dei nonni (non seconda casa, forse la prima) a Pianaccio nel comune di Lizzano in Belvedere, dove cerco di trascorrere il più tempo possibile, estate, inverno ed altre stagioni. Ebbene ? Ecco il resoconto lasciatomi dalla mia memoria : in Italia arriva la TV ! Pubblica , per tutti ! Ma a Pianaccio , anche per chi aveva acquistato un televisore, non arriva il segnale. Voi pensate che qualche ente pubblico, mantenuto con i nostri soldi, provveda a coprire detto handicap ? Col cavolo ! I pianaccesi, con il loro lavoro ed i loro soldi hanno dovuto montare un ripetitore sul Monte Pizzetto, oltre 1.000 metri sopra il paese per vedere la TV . Non so se con il solo acquisto del televisore fosse obbligatorio pagare il canone. Uno del paese ebbe l’idea di comprare un proiettore 16 mm per proiettare film a diletto di residenti e turisti. Proibito ! La burocrazia non consentiva simili trastulli ! Niente film ! Anch’io ho girato alcune riprese in montagna, grotte ed altri siti, non so se li proietassi alla Pro Loco, mi trovassi denunciato. Tempo fa mi hanno detto che un qualche ente pubblico bisognoso di arredi per il suo ufficio, è venuto per asportare quelli del Centro Visite ed annesso Museo Biagi di Pianaccio. La popolazione l’ha impedito ! Insomma, un Ente Pubblico non ha a disposizione il denaro per recarsi in un supermercato del mobile per acquistare quanto gli serve ! Deve svuotare una struttura di accoglienza storica e turistica di un paese ! Da decenni si parla di Banda Larga, ormai definita Panzana Lunga vista la carenza di un affidabile collegamento informatico. Alcuni anni fa, operato al tendine di Achille del piede destro, tra fine luglio. agosto ed i primi di settembre, non mi era possibile recarmi al lavoro (ufficio di progettazioni in una multinazionale in prov. di Modena). Avendo un ruolo di responsabilità, l’azienda mi aveva inserito il programma nel mio computer al fine di poter operare in collegamento con la sede . Voi pensate che mi fosse possibile lavorare nel fresco di Pianaccio ? Col cavolo ! Ho dovuto stare a Bologna montando un condizionatore ! Da tempo si assiste, nell’asse Lizzano-Cavone, a periodiche passerelle di politici che asseriscono avere sul cuore i problemi degli abitanti dell’Appennino. Mano sul cuore, ovviamente. Dette escursioni sono legate ad appalti di impianti a fune, seggiovie ed altro. Arriviamo al dunque ! Se il ripopolamento dell’Appennino stesse VERAMENTE a cuore della Casta partitico-politico-amministrativa si dovrebbero approntare vari strumenti al fine di passare dal mondo delle chiacchiere ai fatti . Li elenco in ordine casuale : collegamento informatico affidabile e continuo; agevolazioni contributive per chi imposta o ha una attività commerciale e/o produttiva; costo del combustibile ad uso riscaldamento o produttivo agevolato; costo dei carburanti per il trasporto agevolato; istruzione a livello delle necessità del mondo del lavoro del 3° Millennio; inserimento di centri di studio e di ricerca in grado di attirare giovani e docenti in zona, miglioramento della Sanità con adeguato personale e strutture ed altro ancora. Faccio presente che tali programmi accennati sono, da tempo, una regola in paesi a noi vicini al di là delle Alpi. Vedremo se in una delle prossime passerelle di politici verrà presentato un programma che tenga conto e pianifichi queste esigenze FONDAMENTALI.