Viaggi da incubo

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In TV si vedono, abbastanza spesso, film che raccontano di viaggi da incubo in zone lontane con mezzi di trasporto improponibili ed altro ancora. Per chi è amante di tali emozioni non importa recarsi in remote zone dell’Africa o del Sud America o dell’Asia, si spendono solo soldi per ottenere ciò che si può avere qui con modica spesa. Bisogna però attrezzarsi adeguatamente. Innanzitutto avere un cellulare efficiente con il quale collegarsi ad uno o più amici o parenti sempre allertati e pronti a correre in aiuto all’erede di Robinson Crusoe. Secondo avere nello zaino cibo e bevande per sopravvivere varie ore. Sconsigliabile a chi soffre, anche lievemente, di mal di mare o d’auto. La partenza del viaggio da incubo, con inconvenienti imprevedibili, ha inizio alla stazione Centrale di Bologna. Necessita salire a bordo del Rottam Mover chiamato anche People Mover o Ravaldo Mover o Marconi Express (niente caffè) direzione aeroporto Marconi. Se il veicolo che viaggia a mo’ di barca in mezzo ad una tempesta di mare con onde che la sballottano a destra e a manca, non si ferma a mezza via obbligando ad un iter di trasporto pedibus calcantibus in attesa di un bus di emergenza, si giunge con lo stomaco in disordine all’aeroporto. Lì bisogna prepararsi al viaggio di ritorno alla Stazione Centrale di Bologna (vedi sopra in senso inverso). Giunti frastornati a detta stazione è necessario munirsi di biglietto ferroviario direzione Porretta Terme. Saliti a bordo del treno, si è quasi certi che vi sono due opzioni : la prima è data  dal convoglio che si blocca a metà strada senza alcuna comunicazione e qui bisogna destreggiarsi in maniera varia per riuscire a raggiungere la meta. E qui interviene il cellulare e l’amico o parente che con l’auto viene in soccorso facendo varie decine di chilometri. La seconda è data dal fatto che giunti alla Stazione di Porretta Terme si scopre che non ci sono mezzi di trasporto né pubblici né privati che ti portino, ad esempio, a Lizzano in Belvedere. Intanto, per rifocillarsi un po’ si possono consumare un poco di vivande contenute nello zaino. Altra telefonata ai soccorritori, altre decine di chilometri con l’auto per effettuare il trasporto. Essendo iniziato il Terror Travel alle 8 del mattino siamo già a pomeriggio avanzato. Trasportati a Lizzano viene il ghiribizzo di andare a visitare paesi storici quali Monteacuto delle Alpi o Pianaccio. Niente mezzi pubblici né privati e, quindi, per non abusare degli amici o parenti, ci si incammina con il cavallo di San Francesco verso una delle due destinazioni tra i 7 ed i 5 Km rispettivamente. Giunti a destinazione, sia nell’un caso che nell’altro, ci si troverà in ameno paese con bar-ristorante e possibilità di un sito dove pernottare. Dopo resta solo il tempo di visitare tali borgate e poi, se si riesce a tornare incolumi a Bologna, il giorno seguente, scrivere le proprie memorie di un viaggio al cui confronto quello di Stanley alla ricerca di Livingston farebbe ridere. Ciò che ho scritto è il frutto di esperienze personali .