Revival storici

0
52

 

Siamo in un periodo nel quale vi è una proliferazione di attività aventi richiami storici, dalle fiere alle feste ed altro. Leggendo alcune memorie da fine 800 , anzi, precisamente del 1888, ho saputo della costruzione e messa in esercizio, in detto anno, di una funivia da Bologna a San Michele in Bosco. Senza andare tanto lontano, anni 1950 e successivi, vi era la funivia per San Luca. Mi ricordo benissimo che quando allora nevicava copiosamente, detta funivia veniva messa in esercizio al fine di trasportare sciatori sul colla della Guardia per poi scendere sci ai piedi lungo i campi innevati. Oggi, visti i progettati copiosi investimenti in impianti a fune in Appennino tali da trasformare il crinale in una ragnatela di tralicci, funi e seggiole, non sarebbe opportuno ripristinare, se non ambedue gli impianti di cui sopra, almeno uno, quello per San Luca ? Stante la Crisi Climatica che entro poco tempo farà scomparire la neve anche sui crinali appenninici, sistemare una pista di plastica giù per il Colle della Guardia farebbe lieti gli sciatori bolognesi, darebbe reddito a bar e ristoranti della zona. Anche sulle Alpi è un proliferare di piste di plastica, vi sono aree nelle quali, ormai, non risulta conveniente affidarsi alla nevosità naturale al disotto dei 2.000-2.500 metri e necessita impiantare costosi impianti di innevamento artificiale, sempre che la temperatura non continui ad aumentare. E’ mia convinzione che molti appassionati dello sci troverebbero più gradevole scendere giù per una pista di plastica a pochi minuti da casa che imbarcarsi in viaggi di ore fra andata e ritorno per trovarsi a scendere in un toboga di neve sparata fra erba secca e sassi o su una pista di plastica. Facendo una simile operazione si ripristinerebbe un impianto a fune storico, si darebbe incremento alle attività commerciali della zona e si farebbero lieti appassionati dello sci.