Ho letto che, quando in un alveare la regina risulta affetta da un virus, le api operaie la tolgono dal trono e cambiano dirigenza. Mi sembra che la cosa funzioni bene in un alveare, molto meno bene nel mondo politico italiano. Quando un politicante viene colto con le mani nel barattolo della marmellata (soldi spesso pubblici) l’unico rischio sia quello di un salto avanti nella carriera. Ugualmente quando costui va a braccetto con noti malavitosi con sostanziosi giri di soldi (pubblici) . Se poi costui o costoro ( è una compagnia molto nutrita) sono all’interno di corposi appalti di opere, spesso totalmente inutili se non dannose alla comunità, dalla poltrona di comando non lo scalza neppure uno tsunami, assieme, ovviamente, ai sodali. Ormai l’ingranaggio è talmente ingranato bene che non vi sono, praticamente, mezzi per cambiare registro. Come ha scritto una persona competente, qui si è partiti con l’idea di una democrazia che si è trasformata in una oligarchia gestita da una partitocrazia degenerata in una cleptocrazia. Che Dio ce la mandi buona diceva quel contadino vedendo avvicinarsi nere nubi temporalesche. Sembra però che qui nel temporale ci si trovi già dentro.

