Parliamo ancora di Appennino…

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Non ho la conoscenza di come venga calcolata l’altimetria dei comuni più o meno montani, ma, data la conoscenza molto approssimativa della matematica in Alto Loco, pongo qui due confronti . Ipotizziamo un comune avente una altezza media di m 300 sul livello del mare. Nel bel mezzo di tale superficie vi è un picco , vulcanico, sedimentario ? la cosa ha poca importanza, alto m 1.200 sul livello del mare. Solo che detto picco occupa una superficie planimetrica di circa 1 Km2 . Come calcoliamo la “Montuosità” di tale comune ? Se detto comune ha una superficie di 30 km2 un solo Km2 a simile altezza non rappresenta che un incremento quasi nullo e quindi ? Benefici solo per chi vive sul picco ? In Alto Loco non sanno che le zone montane sono percorse anche da valli, spesso molto profonde, quindi cosa si fa una estrapolazione planimetrica con coefficienti legati alla pendenza del suolo, alla superficie superiore ad un Tot e via delirando ? Ma possibile che il nostro mondo politico abbia una così idiosincrasia per la cultura ? Le zone così dette montane sono in PRIMIS un fatto storico e culturale, oltre che economico e, quindi, vanno considerati primari questi valori . Si arriverebbe, a seguire certe logiche politiche, alla riformulazione di un racconto dell’orrore di anni fa nel quale si raccontava di un paese avente un governo ideologicamente totalitario che pretendeva la totale uniformità dei sudditi. Sapendo che l’altezza media degli abitanti era di m 1,70 a coloro che erano più alti se ne tagliava un pezzo ed a quelli più bassi veniva praticato un tiro fino a farli giungere alla misura ISTITUZIONALE . Questo era un racconto dell’orrore, ma non è da dire che , spesso, leggi e disposizioni politiche non siano aliene a tanti errori ed orrori .