Semafori intelligenti

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Letto oggi che i semafori intelligenti riducono i tempi di percorrenza, gli ingorghi e l’inquinamento . Non è che il sottoscritto sia un genio, ma la cosa l’avevo evidenziata mesi e mesi fa su questo servizio di informazione . Per semafori intelligenti cosa si intende ? Un impianto regolato sulle informazioni fornite da sensori ed un microprocessore per regolare i tempi di accensione e spegnimento delle varie luci . E’ roba vecchia di decenni . Per esemplificare : quante volte vi siete trovati ad un semaforo con il rosso e dalle vie laterali non usciva un solo veicolo . Non solo, ma il blocco durava tempi assolutamente incompatibili con l’assenza, appunto, di veicoli provenienti dalle strade con il verde. Si tratta di tempi prefissati da decenni e decenni . Quando poi non si arriva a semafori a “cascata” , ovvero uno dopo l’altro a distanze fra 50 ed i 100 metri che quando diventa verde il primo diventa rosso il secondo e via così sino alla fine della cascata . Non è che il costo dell’intelligenza dei semafori sia enorme, oggi è di una modestia enorme . Allora dove sta il problema del semaforo intelligente . A mio avviso gli handicap sono due : 1) La preparazione tecnico-culturale di chi gestisce detti apparati 2) Una concezione ideologico-fondamentalista nei confronti dei veicoli a motore tradizionale e, conseguentemente, dei loro proprietari . Sulla prima non posso esprime giudizi approfonditi, posso solo constatare la mancata messa in opera di apparati di basso costo e presenti sul mercato da parecchi decenni aventi, appunto, la funzione di rendere più fluido il traffico e diminuire l’inquinamento. Sulla seconda , invece, vedo da anni una campagna contro l’uso dei veicoli a motore con la scusa dell’Ecologia . Dico scusa perché se ci si tenesse veramente a detta Ecologia si sarebbe investito un po’ di danaro , e da tempo, su sensori e microprocessori . Adesso è partita la campagna contro le auto ibride così chi deve accompagnare bambini e persone anziane in centro viene, prima o poi, castigato. Attendiamo che si proibisca ai residenti l’uso, e la proprietà, delle auto a motore termico, benzina o diesel che siano . La cosa ha incominciato a preoccupare chi ha attività commerciali e produttive in centro . C’è chi si è già allontanato . A questa maniera si fa un servizio gratuito ai centri commerciali fuori città . Qualcuno ha già detto che il fine sia quello di svuotare il centro città, diciamo la parte storica entro la cerchia delle 12 porte, dalle auto e, conseguentemente, dai relativi proprietari ed abitanti . Non so se detto pensiero corrisponda o meno al programma amministrativo . Di certo, tutto ciò che si è potuto architettare per rendere la vita difficile ai residenti nel centro storico, o si è messo in pratica o si è disatteso , vedi la mancanza di qual si voglia pensiero, idea o programma per fornire un sistema di parcheggi atti a cambiare assetto alle strade e piazze oggi aventi l’aspetto di deprimenti parcheggi in una città con un invidiabile patrimonio storico. Riporto qui ciò che ha detto l’architetto Pier Luigi Cervellati , una persona avente una profonda conoscenza di Bologna “Il centro è la gente ” . In parole povere, chi abita nel centro è facente parte della vita, della storia e della cultura della città . Questo svuotamento, come successo altrove, porterebbe alla occupazione di tali spazi da parte della Delinquenza Organizzata  . Ma questo sarebbe un discorso diverso e con diverse articolazioni . Per ora limitiamoci ai Semafori Intelligenti e vediamo se la Pubblica Amministrazione sarà capace di raccogliere il messaggio ed agire di conseguenza a vantaggio della comunità o gente che dir si voglia.