Ho letto che a Crans-Mpntana vi è una serie di disdette e fuga di turisti . Comprensibile, dopo ciò che è successo, con duplice responsabilità : quella dei gestori del locale e quella delle istituzioni che da anni stavano con il pollice in bocca come i neonati invece di fare seri controlli. Non vorrei che anche in Svizzera vi sia una notevole affinità con la trigonometria quando si tratta di giro di soldi, appalti ed altro . Per chi ha studiato la trigonometria possiamo esplicitare che dove girano parecchi soldi, questa disciplina matematica viene applicata spesso e volentieri. Ovviamente niente seni e coseni, solo tangenti. Faccio un confronto, non così tragico come quello di Crans-Montana, molto più modesto : anno 2017 a Lizzano in Belvedere, 74 intossicati con gastroenterite per acqua di un acquedotto non proprio salubre, con alcuni ricoveri ospedalieri. La cosa finì sui giornali e, penso, in televisione. Per alcuni fu un vero successo pubblicitario gratuito, eravamo in ferragosto. Solo che vi fu una fuga specialmente di madri con bambini . Il calo turistico fu calcolato da ente a ciò deputato, a poco più del 30% . Di questo calo non si fece cenno in loco. Non so se a Crans-Montana si valuti ciò che è successo come un gratuito battage pubblicitario ed il relativo calo turistico messo sotto il tappeto come le immondizie.

