Viaggiando spesso per la SS 64 Porrettana, mi sono trovato, come tanti altri utenti, a far la fila nel curvone prima di Marzabotto, per i lavori di messa in sicurezza del sovrastante monte-calanco. Tempo fa scrissi che sarebbe stato più opportuno, a mio avviso, prendere esempio dai costruttori della ferrovia Porrettana, nel lontano 1860, che in detta zona avevano costruito un ponte o viadotto che univa Panico alla zona di Lama di Reno . Tragitto molto più sicuro anche per le piene del fiume Reno . Mi chiedo perché non si sia optato per costruire un viadotto affiancato a quello della ferrovia evitando una serie di lavori su zona calanchiva e il disagio per gli utenti della SS 64 . Misteri del mondo politico . Così, tanto per fare due conti, non quello primario dei lavori, ma quello indotto del disagio per i cittadini . Calcolando il numero dei veicoli per senso di marcia, il tempo di arresto, la frequenza giornaliera, massima dalle 7 alle 21 e minore dalle 21 alle 7 , per lo spazio di un mese, mi è saltato fuori un costo superiore al ½ milione di € , anzi, più vicino ai 600.000 € . Così il contribuente, oltre a pagare il costo primario di detti lavori, ne ha uno indiretto del disagio causato dai lavori sulla sede stradale. A questo punto mi piacerebbe sapere a quanto potrebbe ammontare il costo indiretto=disagi per i cittadini di Bologna e per coloro che per varie ragioni sono obbligati a frequentare la città ed i suoi dintorni a causa delle opere per il tram elettrico . Così, a lume di naso, sarei indotto ad ipotizzare un certo numero fitto di milioni di € . Ovvio che un simile conteggio in Alto Loco non è neppure ipotizzabile : paga Pantalone ! Sarei a chiedere se qualche lettore di Renonews riuscisse a fare un po’ di conti, anche così a spanne, come si dice, per vedere a quale ordine di grandezza si possa arrivare . Attendo commenti e, se possibile, qualche cifra . Grazie anticipate

