Robe da terzo mondo

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Spett. F.S.

Scrivo questa per segnalarvi il disagio al quale sono sottoposti coloro che, come me, scelgono di pagare il biglietto di corsa ferroviaria , mediante carta di credito. In piena era dell’informatica si assiste ancora a trascrizioni manuali di dati e quant’altro con inutile perdita di tempo per gli utenti . Il colmo però penso comunque di averlo raggiunto, involontario attore, venerdì 13/01/1995 ad un mio ritorno da un viaggio all’estero con alcuni amici, alla biglietteria di Roma Termini. Per agevolare le operazioni, decido di pagare io l’ammontare di sette biglietti (uno per Bologna e sei per Verona)  mediante la mia carta di credito . Notarsi che l’ammontare totale di tale importo era inferiore alle 300.000 lire. Alla presentazione della carta stessa il funzionario della F.S. mi richiede anche un documento di identificazione. Consegno la mia patente che il funzionario prende assieme alla carta di credito e quindi si allontana dicendo di dover telefonare per “Accertarsi che nella mia carta di credito vi fossero i fondi sufficienti” scomparendo quindi alla mia vista. Ritorna dopo circa un quarto d’ora riconsegnandomi la patente ed iniziando le solite obsolete pratiche di registrazione e pagamento mediante carta di credito. Non trascrivo i commenti di coloro, ed erano in tanti, che, in fila dietro di me, hanno atteso l’epilogo di questa farsa kafkiana . A questo punto si possono formulare alcune domande :

1) L’Ente Ferrovie ha mai reso edotti i propri funzionari che non ci si appropria di documenti altrui per poi disinvoltamente allontanarsi per ignota destinazione ?

2) Non sapevo che la carta di credito fosse un conto corrente. Comunque l’entità della spesa , ripeto inferiore alle 300.000 lire, può benissimo far correre alle F.S. lo stesso rischio di qualunque negoziante che di fronte a tale importo non si perita certamente di chiedere documenti di identificazione, attestati notarili, certificati di buona condotta e quant’altro atto a cautelarlo in maniera inequivocabile.

3) Che almeno di fronte ad altre persone sarebbe opportuno ai funzionari F.S. evitare frasi del tipo “Accertiamoci che nella sua carta di credito ci siano i fondi” oppure “Andiamo ad esaminare che Lei non abbia rubato questa carta di credito” o anche “Ora controlliamo che Lei non abbia falsificato questo suo documento di identità” .

4) Qualche grosso responsabile delle F.S. ha mai consultato un calendario ? Se sì, dovrebbe essersi accorto che siamo alle soglie del 2.000 . Ormai quasi tutti i benzinai effettuano le registrazioni di pagamento con carta di credito per via telematica.

Ritornando dall’estero, non mi sono MAI trovato in difficoltà a pagare qual si voglia spesa con la mia carta di credito in diversi paesi e con nessuna perdita di tempo .

Cordiali saluti

 

P.S. Meno di 300.000 lire del 1995 sono all’incirca € 200 , roba da spesa di fine settimana di una famiglia in un supermercato .