Urbanistica un tanto al kilo

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Sto seguendo la tragedia di Niscemi . Avendo una certa cultura geologica, ho letto e compreso le spiegazioni scientifiche date dagli esperti su tale grave problema. Non entro nello specifico del paese siciliano, mi limito a considerazioni molto più vicine : zone urbanizzate di Bologna. Fino agli anni 60 del secolo scorso vi erano luoghi, vedi via degli orti e zone limitrofe sino al comune di San Lazzaro di Savena che erano, praticamente, aree verdi ed ortive. Si è dato il via ad una edilizia massiccia sino al bordo strade togliendo spazio ad aree verdi. Essendo in corso un boom della motorizzazione, ormai tutte le famiglie avevano un’auto, ci si è guardati bene dal pianificare aree di parcheggio, eventualmente a più piani. E così le aree di parcheggio sono diventate le strade con difficoltà di traffico e conseguente aumento dell’inquinamento. Non sarebbe stato il caso che la pubblica amministrazione avesse concesso i permessi edilizi secondo sistemi razionali rispettando una certa percentuale destinata ad aree verdi e facendo costruire apposite strutture atte a fungere da serbatoi-parcheggio liberando le strade ? Basta girare per i dintorni di Bologna e comuni limitrofi per vedere le stesse cose : fabbricati costruiti sino all’ultimo centimetro possibile per abitazioni senza alcuno spazio e strutture per parcheggi e sistematica carenza di aree verdi e giardini. Mi ripeto : non è che tale edilizia sia stata fatta alla fine del 1800, è roba che data dalla fine anni 50 in poi quando tutte le famiglie italiane stavano investendo soldi nell’acquisto dell’auto. Oggi si fa un gran parlare di inquinamento, di dover muoversi in bicicletta anche se non è possibile, vedi trasporto di persone anziane, acquisti di merci con pesi e volumi considerevoli ed altro . Come alcuno ha scritto, si tratta di una guerra ideologica contro il trasporto con auto. Faccio una considerazione : ma la responsabilità primaria di trovarsi con le strade trasformate in parcheggi anche in zone di recente urbanizzazione con costanti intasamenti anche del trasporto pubblico, di chi è la responsabilità ? Ho citato, in precedenti articoli, il problema dei semafori senza alcuna temporizzazione legata ai flussi veicolari con conseguenti intasamenti del traffico ed inquinamento. Siamo alle solite : in Alto Logo non si fanno approfondite analisi e considerazioni atte alla miglior gestione del territorio, poi, quando la situazione, a causa di tali “Distrazioni” diventa difficile o critica, si riversano responsabilità , oneri ed impedimenti ai sudditi (Cittadini sarebbe un po’ impegnativo) . Capisco che aree destinate al verde non “Rendono” , la costruzione di apposite strutture di parcheggio tolgono soldi alla speculazione edilizia, ma la vita quotidiana degli abitanti a cosa deve essere soggetta, ad Amministrative “Disattenzioni” ed a privati interessi speculativi ? Sempre in merito a non ascoltare consigli ed idee provenienti da tecnici e persone non appartenenti al giro degli amici dei loro amici : Quando si impostò il CIVIS vi furono persone ed esperti che dissero che tale mezzo di trasporto non era adeguato alla situazione urbanistica di Bologna. Si è andati avanti sino al tracollo finale. Chi ha pagato tale ciofeca ? In tempi più recenti di è costruito il People Mover per collegare la Stazione Centrale di Bologna con l’aeroporto Guglielmo Marconi. Qualcuno l’ha definita un’opera da Giostrai . Ho avuto la disavventura di viaggiare due volte su tale mezzo di trasporto. Fortunatamente non soffro di mal di mare. Con gli sballottamenti da una parte all’altra sembra di essere su di una modesta imbarcazione in un mare in burrasca. Spesso e volentieri detto mezzo di trasporto è fermo per varie ragioni. Mi sono andato a documentare sulla storia di tali sistemi di trasporto. E’ roba datata della fine 1800 inizio 1900 . Ho foto del 1906 che evidenziano l’avvio di tali veicoli. Vi è addirittura di un incisore, Frans Masereed , che rappresentando la vita delle città, siamo più di un secolo fa, mostra una ferrovia sopraelevata in mezzo alle case. Taccio di tante “Amenità” che si sarebbero potuto evitare , anche in tempi recentissimi, per rendere più “Civile” la vita sei sudditi.