Ho letto di una riunione dei pendolari della ferrovia Porrettana in rivolta da farsi a Vergato sabato 14 Febbraio . L’inefficienza di tale linea ferroviaria è talmente evidente che non merita molte parole. Cito solo un paio di esperienze personali per dimostrare che in Alto Loco della vita dei sudditi non importa un piffero . Per due volte, il sottoscritto con la consorte, ha preso il treno a Silla per andare a Bologna. Giunti a Vergato il treno si è bloccato e, senza alcuna comunicazione tramite gli altoparlanti, siamo dovuti scendere ed arrangiarsi per potersi muovere da tale stazione. Vi erano mamme con bambini, persone anziane anche con evidenti problemi motori ed altro ancora. Abbiamo dovuto telefonare a degli amici di Lizzano affinché ci venissero a togliere da quella incresciosa situazione, cosa che hanno , gentilmente, fatto. Ho poi saputo di autobus, adibiti al trasporto dei passeggeri di un convoglio ferroviario, inviati in numero così esiguo, ben al disotto del numero dei passeggeri da trasportare, da , poi, assistere a scene western di assalto alla diligenza. Morale : a livello di responsabili di tale linea ferroviaria non sanno neppure quale sia il flusso passeggeri per fascia oraria e per giorni o periodi dell’anno, tutto casual sulla pelle dei sudditi . Una bella dimostrazione di competenza e di dedizione al bene pubblico ! Dietro a questa facciata , penso, si nasconda un tortuoso giro di competenze gestionali fra Stato, Regione , Ferrovie nazionali, Ferrovie regionali e altri enti . Non ci sarebbe da meravigliarsi se saltasse fuori che una rotaia dei binari è di competenza di un ente, quell’altra di un altro ente in perenne disaccordo con il primo, non parliamo poi delle traversine di cui sono responsabili non meno di tre enti ! E via di questo passo ! Questa è una faccia della moneta, a pensarci bene vi è l’altra faccia, assai più articolata . Non sarà mica che in Alto Loco abbiano, da molto tempo e ancora da comunicare pubblicamente, di adibire detta linea ferroviaria agli emuli di Indiana Jones con tutti gli ostacoli immaginabili da mettere in campo affinché tali avventurosi passeggeri vivano un’avventura con : abbandono in zone sconosciute e prive di mezzi alternativi per muoversi, dentro a gallerie, assalti a mezzi di trasporto, in bilico su ponti con fiume sotto ed altro ancora da far passare i famosi film di tale Indiana Jones roba da bambini delle elementari ! Attendiamo manifesti e depliant illustranti tali viaggi all’estremo dell’orrore ! Di certo, se qualche ente pubblico decidesse, al fine di ripopolare la montagna, così ci raccontano da tempo, non ci sarebbe da meravigliarsi di vedere impiantare fabbriche di ruote quadrate lungo la valle del Reno . Accortosi , dopo diverso tempo, che tali ruote quadrate non hanno un grande smercio sul mercato, si darà il via a ruote triangolari spiegando che così si elimina un sobbalzo ! Mi sembra, comunque, che tutto sia allineato : in alto, zona Corno alle Scale vi è un programma di investimenti che hanno dato il via al Futuro Paese delle Meraviglie con livelli occupazionali da non credere . Per ora hanno chiuso i tre quarti delle attività commerciali, di intrattenimento e produttive , ma sembra che, fra alcuni decenni, i sopravvissuti, vedranno spalancarsi le porte di tale Futuro Paese . In basso , i sopravvissuti della ferrovia di Indiana Jones, la Ferrovia delle Meraviglie, potranno raccontare ai nipoti cose che nessun film ha mai rappresentato e nessun regista mai immaginato . Sarò scettico, ma ho l’impressione che da tale riunione non sortiscano motivi per fare sì che il mondo Partitico-amministrativo si ponga al servizio della società . Per ora ci guardiamo bene dall’ utilizzare tale rischioso mezzo di trasporto, la ferrovia Porrettana, ho più di 84 anni ma guido ancora bene la nostra auto e la moglie è una brava conducente .

