Il Giro d’Italia arriva in Appennino… ma solo in una parte

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Ho letto l’articolo a firma Enrico Bittoto . Ad essere precisi, non solo il Giro d’Italia arriva in Appennino….ma solo in una parte, ma anche in una parte di una parte . Se si considerano le informazioni relative al comune di Lizzano in Belvedere, dove appunto il Giro d’Italia arriva al Cavone del Corno alle Scale, scopriamo che la stragrande maggioranza delle informazioni riguardano proprio il Corno alle Scale ove sono concentrati, da decenni, cospicui appalti in impianti a fune e cannoni sparaneve . In parole povere, ciò che conta sono gli appalti . Potremmo dire che il Corno alle Scale è la gallina dalle uova d’oro per questi giri di soldi . Il resto del Belvedere o non è assolutamente citato né valorizzato . E pensare che vi sono paesi e borgate con patrimoni storici ed ambientali invidiabili, ma non sono al centro del giro di appalti . Facendo un excursus sulla cancellazione o disinteresse di attività culturali, storiche ed economiche del comprensorio scopriremmo che, solo nel capoluogo e dintorni , si sono cancellate più del 70 % di attività . Qualcuno, con tragico senso dell’ironia, ha definito queste cancellazioni quali eliminazioni di motivi di distrazione, dal momento che tutti, specialmente i turisti devono pensare ad una sola cosa : alle seggiovie del Corno alle Scale . Questa monocultura ha poi provocato un collasso socioeconomico piuttosto evidente . Che si marci sempre nel giro equivoco degli appalti lo dimostra che fino ad alcuni decenni or sono gli impianti a fune erano finalizzati agli sport della neve, a causa della Crisi Climatica e del calo di appeal di tali attività, si è incominciato a dire che tali impianti servono anche per portare persone con difficoltà motorie a spasso sui crinali appenninici . Stante le condizioni escursionistiche ed alpinistiche dei nostri crinali, sarà opportuno mandare ruspe a spianare e asfaltare diversi chilometri di sentieri . Sarebbe un business di appalti considerevole . A proposito di persone con problemi di salute, conosco diverse persone del Belvedere che sono obbligate a recarsi negli ospedali di Bologna e dintorni per visite e cure . Tempo fa vi furono proteste degli operatori dell’Ospedale di Porretta per la mancanza di personale . Non so se si sia provveduto a risolvere detto problema che, di riflesso, può obbligare , appunto, diverse persone a venire a Bologna per visite e/o cure . Intanto però si è parlato molto di neve, impianti e sci . Adesso anche di biciclette .