Le incognite di Via Malpertuso

0
226

In Via Malpertuso, in centro a Bologna, erano stati messi, il 31 Luglio, cartelli di divieto di sosta per qualsiasi veicolo: biciclette, moto ed auto. Detti cartelli riportavano la seguente scritta : DIVIETO DI SOSTA DAL 31/07/2018 FINO A CESSATE ESIGENZE DALLE ORE 00.00 ALLE ORE 24.00 . Detto modo di esprimersi mi aveva fatto venire in mente una frase di U. Eco nel suo libro “Il fascismo eterno” che diceva :”Per l’Ur-Fascismo, gli individui, in quanto individui, non hanno diritti”. Quali esigenze? Quale tipo di lavori? Perché una strada, bene comune, deve essere interdetta ai cittadini senza motivazioni? Conseguentemente, secondo le parole di Eco, i cittadini bolognesi, in quanto individui, non hanno alcun diritto di essere informati. CREDERE ed OBBEDIRE! Ieri sono ritornato a Bologna ed in via Malpertuso i fogli con le scritte di cui sopra sono state tolte, adesso campeggiano i cartelli di LAVORI IN CORSO, ovviamente senza specificare il tipo di lavori ed i tempi di esecuzione. Diciamo che, sotto questo aspetto, si è coerenti con lo spirito dell’Ur-Fascismo. Attendiamo, ansiosi, che in detta via si facciano marce di Avanguardisti ed adunate di Camicie Nere, almeno si giustificherebbero i metodi di informazione adottati. Comunque, dopo quasi due settimane, non si vede un operaio al lavoro e neppure un nutrito numero di Camicie Nere. La desolazione regna sovrana, specialmente quella del rapporto Amministrazione-Cittadini.

Ettore Scagliarini
SHARE

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here