La risposta del sindaco Nanni al Comitato Ospedale di Vergato

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Ospedale di Porretta Terme

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Alcuni vergatesi ci hanno scritto che non sono riusciti a trovare nelle pagine del giornale la risposta del sindaco di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni, al comunicato del Comitato Ospedale di Vergato a firma Morena Cioni. La causa probabilmente è dovuta ad alcuni interventi tecnici che abbiamo operato sul web. Ci scusiamo e non abbiamo alcun problema a rimettere il testo originale integrale.

M.B.

 

 

RIORDINO OSPEDALIERO: UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’

Nella mia lunga esperienza da Sindaco ho sempre rispettato ed incoraggiato profondamente i Comitati Civici: infatti sono profondamente convinto che il fatto che alcuni cittadini si impegnino a richiamare l’attenzione di noi amministratori su tematiche specifiche sia un segnale di salute della comunità, il simbolo di un paese che è consapevole dell’importanza di mettersi a disposizione come singoli per salvaguardare la collettività.
Ho infatti sempre considerato le sollecitazioni di tutti i Comitati uno stimolo a migliorare il mio lavoro di amministratore e a renderlo più efficace nel salvaguardare i miei concittadini e le loro esigenze.
Per i motivi sopra esposti ho però sempre condannato chi utilizza i Comitati come strumenti per ingaggiare polemiche sterili, con l’intento di demolire ogni cambiamento, senza prima riflettere ed approfondire.
Dispiace constatare che il Comitato a difesa dell’Ospedale di Vergato rientri nella seconda categoria: ho infatti letto con sgomento l’appello della Presidente Morena Cioni, pubblicato su Renonews, dove il piano di riordino ospedaliero e il lavoro dei professionisti dell’Ospedale Costa viene descritto – peraltro senza riportare un dato e riferendosi a presunte segnalazioni anonime – in termini poco lusinghieri e non corrispondenti a verità.
Prima di entrare nel merito voglio specificare che non mi appresto a rispondere perché chiamato direttamente in causa – la mia credibilità di amministratore ed il lavoro fatto di concerto con il Dott. Gaggioli, i Sindaci del Distretto e l’Azienda parla da sé – ma per difendere l’onorabilità, l’impegno ed il lavoro dei professionisti, medici ed infermieri del nostro Ospedale, che ogni giorno si mettono a disposizione di tutti noi con senso di appartenenza, competenza ed impegno.
Entriamo quindi nel tema specifico:
• come noto la degenza di Porretta è organizzata per intensità assistenziale, da quando nell’ottobre 2010 é stato inaugurato il nuovo ospedale. Le aree di degenza sono tre: ad alta, media e bassa intensità/complessità di cura; è quindi normale e corretto che in tali ambiti siano presenti pazienti di medicina interna, di chirurgia, ortopedia, urologia, ginecologia. La pediatria ha naturalmente uno spazio a parte, riservato. Nell’intensità di cura il protagonista principale è il paziente: diversamente dall’ospedale organizzato per disciplina, dove i pazienti venivano ricoverati nelle diverse unità in base alla patologia, nel nuovo modello si viene ricoverati in base alla instabilità clinica e alla complessità assistenziale, impiegando un approccio interdisciplinare che coinvolge più professionalità. Il modello è volto quindi ad assistere gli utenti con un approccio calibrato sulle loro esigenze individuali; • mi sta inoltre particolarmente a cuore rispondere a quanto detto sul personale infermieristico: basterebbe infatti avere la pazienza e l’umiltà di fare un giro nei reparti e dialogare con queste figure che sono caratterizzate da una altissima professionalità e costituiscono un riferimento non solo dal punto di vista medico, ma anche da quello umano e psicologico. A confermare quanto appena detto ci sono i molti elogi scritti che quotidianamente riceve l’Azienda, cha aiutano a comprendere la professionalità e la dedizione con le quali si adoperano per l’Ospedale. Professionalità sempre aggiornata da una formazione continua tecnica e teorica;

• qualsiasi professionista del settore può confermare che la fisioterapia nei primissimi giorni si effettua presso il letto del paziente, questo anche per meglio rispondere alle esigenze di persone che hanno fragilità pre-esistenti all’intervento chirurgico per il quale sono in quel determinato momento ricoverate. L’Ospedale Costa è ovviamente dotato di una palestra, con professionisti competenti e preparati. Anche in questo caso sarebbe bastato – prima di lanciarsi in pubbliche reprimende – chiedere informazioni, magari con umiltà e cortesia;

• per quanto riguarda il presunto calo di accessi determinato dal trasferimento di Ortopedia ed in generale la mancanza di fiducia degli utenti nei confronti della nuova organizzazione rispondo con un semplice dato di fatto: siamo stati costretti ad ampliare l’area di parcheggio dell’Ospedale per rispondere all’esponenziale aumento di accessi a quell’area; [sarebbe opportuno aggiungere dei dati]

• in ultimo riprendo il mio intervento dell’autunno 2015 presso il Cinema Teatro di Vergato e lo faccio confermando ogni parola: sono sempre stato fermamente convinto – e continuo ad esserlo tuttora – che uno dei compiti principali di noi amministratori della montagna sia quello di mantenere i servizi sul territorio. Ed infatti – chi si occupa dell’argomento dovrebbe esserne consapevole – esisteva il concreto pericolo che il reparto di ortopedia fosse trasferito a Bentivoglio, presso l’unico altro Ospedale dell’area metropolitana ad avere le caratteristiche di un Ospedale di base. Quindi il lavoro della mia amministrazione e dei colleghi Sindaci ha permesso a questo importante servizio di rimanere in Montagna, evitando un trasferimento deleterio per le esigenze dei cittadini. Con il Sindaco di Vergato Massimo Gnudi ci siamo impegnati a mettere da parte i contrasti del passato, per meglio rispondere alle esigenze di tutti i cittadini della Valle del Reno: spiace constatare come venga sottostimata l’importanza di un Ospedale per cure intermedie come quello di Vergato, che mette a disposizione un numero importante di servizi integrati che, associati a quanto presente nell’Ospedale Costa, offrono a tutti i nostri cittadini la possibilità di usufruire di un quantità consistente di prestazioni senza doversi spostare fino a Bologna.
Sono stato fra i primi a condannare alcune scelte del passato in ambito sanitario ed ho sempre rispettato il lavoro di chi – un nome fra tutti quello della Presidente del Comitato a difesa dell’Ospedale Costa Emanuela Cioni – si è impegnato a segnalare errori e ad alzare l’attenzione su un tema così delicato e importante.
Proprio per questo, al contrario, stigmatizzo il comportamento della Presidente Morena Cioni, che induce a pensare che non si siano voluti comprendere gli importanti miglioramenti che il riordino ospedaliero ha generato per i cittadini, strumentalizzando invece un tema così delicato per interessi politici di parte, peraltro malamente mascherati.

Alto Reno Terme 17/12/2018
Il Sindaco di Alto Reno Terme
                                                                           f.to Giuseppe Nanni

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