Più controlli ai dèhors

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“E i controlli ?

Dovendo transitare per Bologna, da solo o con i nipotini, anche se in questo periodo meno esco di casa meglio è, ho visto che è difficile, se non quasi impossibile, camminare sotto i portici. Questa istituzione architettonica bolognese, è occupata da dèhors, gruppi di fumatori e bevitori a collo tutti impegnati in animate discussioni e, penso, racconti umoristici, viste le risate e gli schiamazzi. Tutti accomunati da un particolare : l’assenza di mascherine indossate. I più ligi l’hanno a livello delle tonsille. E’ giocoforza uscire dai portici e camminare per la strada con tutti i rischi che si corrono. Ho visto madri con carrozzine, portatori di handicap, persone anziane ed altri, avventurarsi in strada con il passaggio di veicoli, pur di non essere al centro delle manifestazioni di imbecillità di questi gruppi di persone. Signore Autorità, fare questi controlli è così difficile ? Chi ha il vizio, perché è un vizio, di fumare perché non va lui in strada assieme agli sbevazzoni a collo lasciando libero il portico ? E’ inutile ed insensato imporre l’obbligo di indossare le mascherine e poi accettare che una parte della comunità occupi le vie di transito pedonale, portici, impedendo, praticamente, ai cittadini di passare. Queste esibizioni di inciviltà vanno contrastate ed in maniera decisa. Non si può accettare di mettere a repentaglio l’incolumità altrui sotto due aspetti : 1° essere a contatto con persone senza alcuna protezione che si esibiscono in chiacchiere, risa ed urli ; 2° per scansare questi beceri personaggi, mettere a repentaglio la propria e l’altrui incolumità, dovendo camminare per la strada con veicoli in transito. Attendiamo che si agisca come le disposizioni ed il buon senso consigliano ed impongono.”

G.M.

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