PORRETTA SOUL FESTIVAL, ultima serata tra le stelle della musica

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Aprono Vignali e Pizzuti, talenti porrettani. Poi tutte le star della rassegna
da Bobby Rush a George McRae a John Ellison per un finale da leggenda

di Marco Tarozzi

L’ultima giornata del Porretta Soul Festival si apre in mattinata con le armonie della Souka Blues Band di Parma, alle 11. A mezzogiorno sarà la volta dei Devils di Jesi, poi la grande festa del soul ripartirà alle cinque del pomeriggio con Penelope e i Diabolici Toupè, in arrivo da Venezia. Gli Umagroso di Arezzo suoneranno alle 18, e un’ora più tardi toccherè ai Groove Trader di Denver.

Alle 20 si entrerà nel vivo dell’ultima giornata della kermesse, con l’esibizione sul palco centrale del Rufus Thomas Park di due eccellenze locali, i musicisi Claudio Vignali e Andrea Pizzuti, che da un anno e mezzo incrociano sempre più spesso le loro strade e stasera proporranno nell’opening della serata una rivisitazione delle grandi hits di Otis Redding (https://www.renonews.it/primo-piano/2016/07/24/vignali-pizzuti-profeti-patria-al-porretta-soul-festival/)

Quindi, uno a uno sfileranno tutti i grandi nomi che hanno impreziosito la ventinovesima edizione del Festival: la Bey Paule Band Soul Revue con il leggendario Bobby Rush, Toni Green, John Ellison, George McRae, Stacey Merino, Stan Mosley, Theo Huff, Falisa Janaye, Jerry Jones, Sweet Nectar, Vasti Jackson.

Un elenco destinato, una volta di più, a lasciare il segno. A questo ci ha abituati Graziano Uliani, un animo soul che ha portato l’Appennino in giro per l’Europa e per il mondo con la sua creatura che non conosce gli sgarbi del tempo, e cresce forte e apprezzata.

“Questa manifestazione è nata per me”, ci confessò un anno fa Graziano Uliani, “per permettermi di rivedere i miei idoli giovanili, di riascoltare il soul anni Sessanta: Memphis, la mitica Stax, il grande Otis Redding. Il maggior fruitore della mia idea ero io stesso. Per questo sono riuscito a tenere dritta la barra del timone, senza cambiamenti né commistioni. E quello che doveva essere mio è diventato di tanti, di appassionati che arrivano dalla Scandinavia, dalla Nuova Zelanda, da Oriente. Da ogni parte del mondo”.

Tutto vero. Ma quello che era il sogno di un innamorato della musica, ora è un sogno di tanti. E ogni anno diventa magicamente realtà, qui a Porretta.

info: www.porrettasoul.it tickets: www.vivaticket.itwww.boxol.it 

 

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