CASALECCHIO: 7a edizione della “Settimana dell’Intercultura”

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Incontri di MOnDI. Madrelingua, Madrilingue

Al via la settima edizione di Incontri di MOnDI. Madrelingua, Madrelingua”, la Settimana dell’Intercultura, da lunedì 24 a sabato 29 ottobre, alla Casa della Conoscenza,in Municipio, a Spazio ECO, nei nidi d’infanzia e in altri luoghi della città.

La Settimana dell’Intercultura è promossa dall’Assessorato Saperi e Nuove Generazioni del Comune di Casalecchio di Reno e coordinata da LInFA Luogo per Infanzia Famiglie e Adolescenza in collaborazione con Istituzione Casalecchio delle Culture, Spazio ECO, Casa per la Pace La Filanda, le Scuole, le Associazioni, il Network Italiano delle Città del Dialogo Interculturale e altre agenzie pubbliche e private del territorio. La rassegna ha ottenuto il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna e Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore.

Il tema conduttore della Settimana si muoverà attorno al titolo “Madrelingua – Madrilingue”: il focus del programma composto da laboratori, percorsi formativi, eventi, proiezioni e incontri pubblici è quindi posto sulla valorizzazione dei legami affettivi con le proprie lingue madri e con i suoni delle parole come patrimonio comune nella costruzione delle identità personali e culturali.

Gli appuntamenti sono rivolti al mondo della Scuola, a operatori  pubblici e del volontariato, a cittadine e cittadini.

 L’apertura ufficiale della Settimana dell’Intercultura sarà l’incontro pubblico ad accesso libero dal titolo “Le parole dell’identità”, lunedì 24 ottobre, alle ore 17,00, nella Sala del Consiglio Comunale, Municipio, in via dei Mille 9. Interverranno Massimo Bosso, Sindaco di Casalecchio di Reno, Fabio Abagnato, Assessore Saperi e Nuove Generazioni, Federico Montanari, docente di Comunicazione e Semiotica all’Università di Modena-Reggio Emilia e Cristina Balma Tivola, antropologa e videomaker, che presenterà il suo cortometraggio “Identità culturale” ispirato all’articolo “100% Americans” dell’antropologo Ralph Linton.

Coordinerà Giovanni Amodio, Responsabile Servizi Educativi e Scolastici del Comune di Casalecchio di Reno.

A libero accesso sarà anche sabato 29 ottobre, alle ore 19,00, a SpazioECO, in via dei Mille 26, il DJ Set e la chiusura della mostra Chi è Bologna”.

La mostra, allestita dal 14 ottobre in diverse “stanze” di ECO, è una campagna fotografica avente come protagonisti gli ospiti dei centri di accoglienza dei richiedenti asilo di Bologna, ideata e realizzata dalla Cooperativa Sociale Arca di Noè. I ragazzi coinvolti nel progetto Alta Frequenza Web Radio proporranno una selezione di pezzi musicali in base agli artisti preferiti dei propri Paesi d’origine. Durante l’aperitivo, sarà possibile scoprire una set-list unica di musica africana/pakistana/orientale selezionata dai richiedenti asilo ospiti presso le strutture di accoglienza del territorio di Bologna.

 

Per tutta la settimana, dal pomeriggio di martedì 25 e fino a sabato 29 ottobre, sarà inoltre allestita nell’Area Ragazzi di Casa della Conoscenza (Via Porrettana 360) la mostra bibliografica “Mamma lingua”, curata dalla Biblioteca C. Pavese a partire da una bibliografia di Nati per Leggere Lombardia e IBBY Italia, con una selezione di libri per bambini in età prescolare (tutti presenti nel patrimonio della Biblioteca) nelle sette lingue straniere più diffuse in Italia: albanese, arabo, cinese, francese, inglese, rumeno e spagnolo.

 

Le altre attività in programma che si rivolgono principalmente a studenti e addetti ai lavori, così come la Notte in Biblioteca per bambini del 29 ottobre, sono già complete.

  

“Manteniamo il nostro impegno nella ricerca del plurale e del molteplice“dichiara l’Assessore comunale a Saperi e Nuove Generazioni Fabio Abagnato,”senza inseguire la semplificazione di un mondo complesso e problematico, ma anche ricco di identità, di lingue, di parole, di segni.

La nostra azione vuole essere rivolta soprattutto alle nuove generazioni, in forme dirette, divulgative o ricreative, ma anche attraverso la sollecitazione ulteriore dei formatori dei nostri figli.

Inoltre invitiamo tutti alle iniziative aperte al pubblico, perché pensiamo sia necessario una presa in carico da parte della comunità intera, che sappia conoscere le storie, riconoscere i segni, leggere le parole di una cittadinanza composita e differente.

Sono questi progetti che ci permettono di staccare gli occhi da terra e di prenderci il tempo di un pensiero più vicino alle sfide della nostra comunità, guardando non ai conflitti esteriori ma alle relazioni possibili, alle ricchezze nascoste.

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