ALTO RENO TERME – Orientamento scolastico e attrezzature: il futuro della Cultura Tecnica in Appennino

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La “Giornata della Cultura Tecnica”, che rientra in un progetto che vede coinvolte Ciità Metropolitana, Università e Unindustria, è stata celebrata anche in Appennino con un’intera mattinata trascorsa nell'”Istituto Montessori- Da Vinci” e si è conclusa  nella prima parte con sinceri applausi dei tanti genitori ai relatori scelti dalla dirigente scolastica e da Marco Gualandi della CNA porrettana. Nella seconda con un’attenta visita di genitori e ospiti ai laboratori attrezzati dell’Istituto stesso. Al termine tutti hanno manifestato una viva soddisfazione per quanto era stato detto e per i progettio esposti. Nel futuro prossimo si vedranno gli esiti che tutti, ma soprattutto genitori e imprenditiroi, auspicano pienamente posiitvi.

Sono molto contenta di questa mattinata- ci ha dichiarato la prof. Rossella Fabbri(nella foto in alto), dirigente scolastica–  Ho visto una concreta e viva risposta all’appello della scuola. Hanno partecipato le Istituzioni, gli Imprenditori e un gran numero di genitori dimostrando tutti un interesse immediato e culturale. Fra questi ultimi c’erano quelli che fanno parte del Consiglio d’Istituto e cioè il presidente Paolo Piacenti, i signori Ughi, Morandi e Bernardini. La cosa mi ha fatto particolarmente piacere , ma debbo dire che non mi ha sorpreso perché mi hanno sempre dimostrato di essere vicino alla scuola, di dare un supporto sia morale che pratico. Comprendono quanto sia complesso il meccanismo della scuola per portare cambiamenti e posso sempre contare sul loro.

Questo è sicuramente gratificante per il suo lavoro, ma riguarda il presente. Per il futuro cosa c’è in cantiere ?

Il progetto che è stato presentato nei giorni scorsi da Unindustria riguarda anche noi. Infatti siamo già in contatto e la trattativa per passare alla parte pratica è in pieno sviluppo e la portiamo avanti con incontri in programma nei prossimi giorni.

In un passato anche recente, mi riferisco fino al 2000, tra la Scuola e l’Azienda negli Istituti Professionali c’era un gap che disorientava gli alunni quando facevano il passaggio dai banchi di scuola a quelli del lavoro. Nei tecnici era diverso, ricordo che chi usciva dall’Aldini-Valeriani e dal Belluzzi trovava subito lavoro,  attualmente che realtà debbono affrontare gli alunni e le alunne ?

Sono stati fatti passi in avanti molto importanti. Il gap per i Tecnici non è grande e lo si può colmare in poco tempo. Nel nostro istituto, grazie anche alla collaborazione con banche e aziende del territorio, abbiamo macchine moderne e ci stiamo adeguando anche per la banda larga.

Fino a pochi anni fa al Tecnico si iscrivevano quasi sempre e solo i maschi che venivano giudicati dai genitori non pronti per il Liceo. Con l’avvento progressivo di macchine  che richiedono sempre meno la forza fisica e un contesto generale in cui la differenza dei sessi nel mondo del lavoro è sempre più sottile, possiamo dire che si sta raggiungendo una parità

Purtroppo sia in città che in provincia c’è ancora un po’ l’abitudine di dire che non è un indirizzo scolastico adatto alle ragazze. Invece io vedo un rapporto stretto tra donna-tecnica e mi sembra che l’abbiano dimostrato le relatrici che sono intervenute a questo incontro. Abbiamo iniziato un discorso particolare per un orientamento che coinvolga insieme maschi e femmine con valutazioni reciproche. Su questo tema ci sarà presto una tavola rotonda a cui parteciperanno rappresentanti dell’ Università, del mondo imprenditoriale, della politica e ovviamente degli Istituti Superiori. I risultati di questi confronti e di altri lavori su “cultura e orientamento” verranno portati ad una Commissione Europea.

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Tra gli interventi ha suscitato particolare interesse quello del dott. Bruno Bartolomei, presidente della BCC Alto Reno, un istituto da sempre vicino anche alle iniziative scolastiche.” Noi siamo sempre disponibili a dare una mano e l’abbiamo dimostrato recentemente donando all’Istituto l’attrezzatura completa per un laboratorio  di informatica. Da parte nostra c’è quindi piena condivisione sulle scelte che vengo attuate dai dirigenti scolastici. So bene che nel nostro territorio ci sono come ci sono sempre state grandi potenzialità e quindi dobbiamo supportare i ragazzi affinchè arrivino al diploma e alla laurea, per il bene loro e delle aziende che abbiamo qui vicino.”

bartolodott. Bruno Bartolomei

Seduto in prima fila il dott. Stefano Scutigliani, A.D. della Metalcastello, azienda citata sia dal sindaco Nanni che da altri oratori come esempio di eccellenza mondiale pur avendo sede sull’Appennino.

scutdott. Stefano Scutigliani

-Lei in alcune recenti interviste non ha risparmiato critiche. alla Scuola e ad un certo tipo di vecchio orientamento

Sì, perché ho provato una certa delusione a riscontrare che non era stato dato il giusto spazio alla cultura tecnica. Ora c’è, come ha detto la dirigente scolastica, un appello per un nuovo e più convincente indirizzo verso questo settore. Bisogna agire in fretta ed andare alla ricerca del capitale umano. Ho sentito tanti discorsi in varie occasioni e il risultato è che siamo tutti d’accordo, ma parliamo e non facciamo. Invece bisogna FARE. La scuola, i genitori e noi imprenditori, ognuno nel proprio ruolo.

– In questi ultimi tempi si è fatto qualche passo avanti ?

– Diciamo un passo in più. Se posso fare un esempio dico che c’è un nuovo treno per i materiali, ma noi non vogliamo e non dobbiamo trasportare solo quello, ma anche e soprattutto materiale umano. Dobbiamo ricercare e investire sulla “materia grigia”. E sono sicuro che nel nostro territorio ci sia quello che cerchiamo.

– La Scuola forse non è ancora all’altezza dei tempi..

Direi che qualcuno non si è accorto che stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale in un contesto medioevale.

M. B.

  •   scutigliani
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2 Commenti

  1. La vallata del Reno ha una lunghissima tradizione tecnico-meccanica ; eredità etrusca ? Forse, ma una simile densità di aziende operanti nel settore si ritrova da poche parti . La differenziazione maschio-femmina in detto comparto produttivo è ormai retaggio di una cultura e di un mondo produttivo del passato . Solo una osservazione : stante la continuità storica nella metalmeccanica delle nostre zone, ben citata persino dallo stesso Calistri nelle seconda metà del ‘700, non sarebbe il caso di coinvolgere l’Alma Mater Studiorum di Bologna a localizzare una dipartimento distaccato di elevata specializzazione in tale settore . Teoria e pratica abbinata, aule per la teoria e frequentazione, lavorativa, nelle fabbriche del luogo !

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