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BOLOGNA: Stefano Accorsi sempre “Veloce come il Vento”

 

Articolo di Silvia Sasso – Foto di Fabrizio Carollo

 

L’attore Stefano Accorsi, classe 1971, torna a Bologna la sua città natale, per introdurre il film “Veloce come il vento”, nel quale veste i panni del protagonista Loris De Martino, un ex pilota di rally tossicodipendente. E’ accaduto lunedì 16 luglio all’interno della rassegna Sotto le stelle del cinema in Piazza Maggiore a Bologna.

Visibilmente emozionato, Accorsi si racconta davanti a un pubblico interessato e curioso, parlando del suo amore smisurato per il cinema, nato quand’era ancora bambino e guardava i film di Sergio Leone e Clint Eastwood.

Dopo essersi diplomato, decide di iscriversi alla scuola di recitazione Alessandra Galante Garrone e, poco dopo, ha la fortuna di fare un cameo per il film Fratelli e sorelle del regista Pupi Avati.

L’anno successivo il ragazzo della porta accanto, che durante l’estate faceva il bagnino, diventa famoso grazie allo spot di un noto marchio di gelati; da quel momento in poi colleziona un successo dietro l’altro, primo fra tutti nel 1996 grazie alla pellicola “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” tratta dal romanzo di Enrico Brizzi.

La sua carriera cinematografica decollerà definitivamente grazie al suo ruolo nel film “Radiofreccia” dell’esordiente rocker Luciano Ligabue e poi nel 2001 con “l’Ultimo bacio” di Gabriele Muccino.

Da quel momento in poi Accorsi non si è più fermato, continuando a collezionare un film di successo: da citare “Un viaggio chiamato amore”, “Romanzo Criminale” e “Le Fate Ignoranti”.

Recente il ritorno a teatro, con “Giocando con Orlando”, liberamente ispirato dall’Orlando Furioso per la regia di Marco Baliani e la rivisitazione de  “Il Decamerone” di Giovanni Boccaccio.

Un’intervista lunga, quella al cospetto di San Petronio, che ha lasciato spazio a diversi momenti di ilarità negli spettatori, come quelli legati alla preparazione del personaggio del film “Veloce come il vento” che lo vedeva dimagrito di dodici chili e totalmente trasfigurato, tanto da non essere riconosciuto dalla gente durante le riprese della pellicola.

Un’interpretazione che gli è gli ha permesso di aggiudicarsi il premio David di Donatello come migliore attore protagonista nel 2016, cosa che era già accaduta nel 1999 per il suo ruolo nel film “Radiofreccia”. Stefano Accorsi, a quasi  cinquant’anni, continua a stupire il suo pubblico con tanti progetti in cantiere: di prossima uscita, l’ultimo dei tre episodi della serie tv dal titolo “1994”, legata alla fine della prima repubblica e all’arrivo di Berlusconi in politica. Venticinque anni dopo il tormentone “tu is megl che uan”, il sorriso e la simpatia dell’attore che ha rubato i cuori delle ragazzine, sono rimasti gli stessi.

Un fascino ed una simpatia senza età.

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