AUTOMOBILISMO: Dal 16 al 24 marzo in Cappella Farnese la mostra “SCHUMACHER 50”

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Lo scorso 3 gennaio il campione di Formula uno Michael Schumacher ha compiuto 50 anni. Per questa occasione, Automobile Club Bologna organizza la mostra “Schumacher 50”, curata dal fotografo e pittore Filippo Di Mario, amico e collaboratore di Schumacher per molti anni.

La mostra sarà composta da 80 tele dipinte a mano dall’artista con colori acrilici o a olio, che raccontano la gloriosa carriera di Schumacher in Ferrari, che sarà aperta al pubblico da SABATO 16 MARZO FINO AL 24 MARZO, e sarà visitabile dalle ore 10.00 alle 18.30 presso la Sala Farnese del Comune di Bologna.

La mostra è realizzata nella settimana che porterà all’annuale appuntamento di Automobile Club Bologna con gli sportivi bolognesi. Si terrà infatti nella serata di giovedì 21 marzo la “Festa dello Sport”, nona edizione dell’appuntamento che l’Ente realizza con l’obiettivo prefissato di riconoscere e valorizzare i risultati meritori raggiunti dagli sportivi bolognesi titolari di licenza sportiva ACI.

Durante la serata i vertici AC Bologna, alla presenza anche del Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, premieranno infatti piloti e scuderie che nell’anno 2018 si sono distinte per meriti sportivi, oltre a primarie personalità che operano dell’ambito dello sport automobilistico sia locale che nazionale.

“Per Automobile Club Bologna – afferma il Presidente Federico Bendinelli – è un piacere ospitare in città questa mostra, che di fatto aprirà la settimana che porterà alla serata clou che coincide con la nostra annuale Festa dello Sport. Iniziare la settimana che porterà a questo appuntamento nel nome di un personaggio che così tanto ha dato al nome della Formula Uno, della Ferrari e di tutto il nostro movimento è motivo di grande soddisfazione. Ringrazio Filippo Di Mario per aver accettato il nostro invito e al Comune per la disponibilità”.

Dal canto suo l’autore presenta la mostra affermando: “Non ho voluto celebrare solo le vittorie – ha detto – tanto che solo cinque tele raccontano i suoi successi, ma ho voluto raccontare il nostro rapporto e cosa riuscivo a leggere in lui sulla pista o sulla linea di partenza e li ho trasmessi in fotografia. A lui piaceva questo modo di essere rappresentato. Tra noi parlavamo con piccoli sorrisi, pacche sulle spalle. Poi dal 2000/2001 è venuta l’idea di fondere foto e pittura. La mostra dopo la prima a Brisighella, è divenuta itinerante e dopo Milano e Bologna sarà portata un po’ in tutta Italia e pure in Germania”.

Schumacher 50” vuole raffigurare anche la vita umana e personale di Schumy e infatti non mancano momenti nei quali è ritratto con la moglie Corinna o un episodio come Imola 2003, quando il tedesco vinse con il lutto al braccio in virtù della scomparsa della mamma.

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