La Val di Zena si racconta

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Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torra dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano. Lo splendore della Val di Zena, sull’Appennino bolognese, rivive nelle pagine di “Il Parco Museale della Val di Zena”, pubblicazione storico naturalistica realizzata dall’Associazione Parco Museale della Val di Zena con il patrocinio non oneroso dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Duecento pagine tra testi e immagini che raccontano le bellezze di quello che è a tutti gli effetti un museo a cielo aperto, un angolo di montagna bolognese dove l’azione dell’uomo e la natura hanno saputo trovare quel giusto equilibrio che permette di difendere la biodiversità senza limitare lo sviluppo economico.

Si parte con la storia geologica della Val di Zena: un’area dove la Preistoria ha lasciato le proprie tracce sotto forma di grandi e piccoli fossili, per arrivare ai giorni nostri: alla storia di una religiosità contadina, sincera, e appassionata che ha portato alla costruzione di chiese e pievi che hanno accompagnato la travagliata e difficile vita dell’uomo attraverso i secoli.

A far da cornice una della flora e della fauna più ricca e diversificata dell’intero territorio bolognese, con i grandi mammiferi ungolati che convivono con rettili rari come la salamandra con gli occhiali e i grandi volativi predatori.

“La storia di un territorio – scrive nella prefazione al volume Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna – è data dall’inseparabile rapporto tra uomo e natura, e la Val di Zena è uno degli esempi di questo inseparabile rapporto. Questa pubblicazione vuole essere anche un ringraziamento a tutti coloro che, dal Dopoguerra ad oggi, hanno avuto il coraggio di amministrare sapendo coniugare crescita economica e rispetto dell’ambiente”.

Il volume sarà presentato al pubblico sabato 6 aprile 2019 alle ore 16 nei locali del Museo Arti e Mestieri Lazzarini di Pianoro.

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