BOLOGNA: Intitolato a Gianni Cristofori il campo dei Play Ground dei Giardini Margherita

0
218

 

Nella foto da sn: Walter Bussolari, “the voice” dei Play Ground e e della Fortitudo, Mauro Bassini, giornalista del “Carlino”, il filosofo Stefano Bonaga appassionato di basket da sempre,  Virginio Merola, sindaco di Bologna,  la signora Giovanna Carboni, moglie di Gianni Cristofori, Franco Caniato, caporedattore Sport del “Carlino”,  Paolo Giacomin, direttore de “Il Resto del Carlino”, e Alessandro Gallo, giornalista del Carlino.

 

Nei giorni scorsi il campo da basket dei Giardini Margherita, dove si svolgono i tradizionali Play Ground, è stato ufficialmente intitolato  a Gianni Cristofori, giornalista de “Il Resto del Carlino”. Nell’occasione è stata scoperta una targa  a nome del Comune, rappresentato dal sindaco Virginio Merola

 

La targa

Tanti i giornalisti presenti, suoi colleghi sia del quotidiano, in cui ha lavorato per lunghi anni, che di altri a testimonianza della sincera amicizia e stima che aveva riscosso.

La signora Giovanna Carboni, moglie di Gianni Cristofori

 

Nei brevi interventi degli amici c’è stata una collettiva sincera emozione, in particolare  quando ha preso la parola la moglie Giovanna Carboni.

 

 

 

Per precedenti impegni non ho potuto essere presente fisicamente, ma col pensiero ero vicino ai tanti amici nel ricordare che è stato il mio “maestro”, il mio prezioso e determinante consigliere  nell’affrontare, anche se molto modestamente, il difficile mondo del giornalismo. 

Ho collaborato con la Redazione Sport per circa un trentennio e ricordo con quanta pazienza nei primi tempi aspettava il mio arrivo con le “brevi” di basket femminile e nuoto.

Poi arrivò il fax ed i tempi furono più facili da rispettare. Ma il mio “capo” non mi lesinava sgridate per le righe difficilmente rispettate…Me ne scappavano sempre un po’ di più con la speranza che venisse data più importanza ai settori che seguivo.

Con l’arrivo dei computer portatili e dopo dei cellulari avevo un filo diretto molto caldo nelle ore delle chiusure delle partite e delle gare, momenti decisivi nei quali valutavamo i titoli e ed eventuali cambi di misure delle battute. 

“Ma come faccio che siamo in serie A in tutti gli sport e ho poco spazio” mi disse una volta con tono un po’ più alto del solito per rispondere ad una mia insistenza (la Vigarani aveva battuto un record italiano). Ed aveva ragione, era un periodo estremamente felice per la Bologna sportiva sia tra i professionisti che tra i dilettanti e gli universitari.

Rimaneva ore e ore in redazione ma sapeva tutto quello che succedeva fuori. E nei commenti sia a voce che scritti non lasciava trasparire le sue preferenze. Solo nelle chiacchierate confidenziali a quattro occhi si lasciava andare. Ed allora scoprivi che dietro quel tono spesso severo, quell’espressione a volte anche burbera c’era una persona non solo di grandi qualità professionali, ma anche di notevole sensibilità e disponibilità…e di humor inglese che con una battuta sapeva cogliere particolarità sfuggite a molti.

Ritornando alle nostre telefonate, mai molto lunghe, non posso che ricordare quella che mi è rimasta scolpita nella mente: era martedì 11 settembre 2001, subito dopo pranzo, l’ora accordata per decidere il da farsi. Chiamo e stranamente Gianni tarda un attimo a rispondere, sento che alza il microfono ma non parla…io non voglio che perda tempo e faccio subito la solita domanda “Quante righe per  C e Promozione  ?” ” Con tono scuro mi dice :” Ma non stai guardando latelevisione ? Attaccano i grattacieli…” Confesso che senza vedere nulla non capii. Accesi la tv e vidi il fuoco che si allargava nelle Torri Gemelle. E continuai “Un bel film…non l’ho visto..ma è un genere che non mi attira..dimmi cosa debbo fare che ho poco tempo..” Il resto del nostro dialogo potete immaginarlo…

Quando seppi  dei suoi problemi fisici ed infine della immatura fine, fui preso da una sincera commozione. In 30 anni tanti erano stati i momenti che avevo vissuto con lui, con i suoi colleghi vicini di tavolo (Bassini in particolare), momenti per me sempre molto belli per la sincera amicizia e perchè mi permettevano  di allargare le mie conoscenze e migliorare le mie capacità.

Mario Becca

Gianni Cristofori ha lasciato la sua scrivania ed è sceso in campo per premiare Sasha Danilovic

 

Tutte le foto sono di Gianni Schicchi che ringrazio

SHARE

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here