Cartoline di Anzola dell’Emilia e frazioni per sognare e comunicare al Centrale Festival di Fano 

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Cartoline di Anzola dell’Emilia e frazioni per sognare e comunicare al Centrale Festival di Fano 

 

L’iniziativa “Immagini d’anzola/parole di comunità” partirà da lunedì 3 maggio nei negozi del territorio anzolese che hanno aderito all’iniziativa, presso l’Urp, la biblioteca. Dieci cartoline per ogni busta, che abbiamo mescolato in ordine casuale. I cittadini sono invitati a prenderle gratuitamente e a utilizzarle per scrivere un messaggio e a recapitarle a chi lo desiderano.

Un’iniziativa co-creata da Jessica Raimondi e dal Servizio Cultura del Comune di Anzola, collegata alla costola “Around” del Centrale Festival che si svolgerà il prossimo giugno a Fano.

Venti sguardi d’autore, venti fotografi che abitano nel nostro territorio, e che l’hanno fotografato in più di un anno di lockdown: Maurizio Beghelli, Flavia Bonora, Azzurra Franchini, Filippo Di Mario, Gianni Giatti, Fabio Mignani, Claudio Monari, Luca Nicoli, Tiziano Pedrini, Norma Pellegrini, Irene Picillo, Mauro Quadrelli, Jessica Raimondi, Elisa Serri, Laura Tomassia, Tonino Turrini, Wasim Tayeb, Nicola Venturi, Chiara Zaccarelli, Mirko Zanetti, hanno inviato al Servizio Cultura del Comune 150 loro immagini che abbiamo moltiplicato stampandole su migliaia di cartoline postali.

Questa iniziativa sostiene l’arte nel periodo d’emergenza sanitaria, la fa circolare fra le case e nei luoghi accessibili al pubblico, rinserra le fila degli artisti delle immagini, e propone alla comunità di aprirsi alla comunicazione con chi è “dentro” i luoghi dove dimora e con chi si trova all’esterno della comunità.

Il messaggio è amplificato, sublimato, aumentato di significato per la presenza sul retro della cartolina di una foto d’arte. Anche chi usa le cartoline è protagonista di questa iniziativa, riveste un ruolo attivo, contribuisce al processo creativo e comunicativo generale. Come l’arte partecipata dell’artista modenese Franco Vaccari, la cui ricerca fotografica si definisce attraverso l’incontro con gli altri e con la contingenza, anche nel nostro progetto “d’Anzola. Immagini/parole di comunità” l’opera non è soltanto l’oggetto estetico da godersi nella contemplazione, ma comprende il gesto di chi la sposta verso altri livelli di percezione e ricezione scrivendoci o disegnandoci sopra. Impreziosendola con un sentimento di condivisione. Fra chi scatta la cartolina e chi la usa si creerà un legame di senso.

La cartolina, con l’entrata in scena di altre forme di comunicazione, ha cominciato ad assumere da tempo, malinconicamente, la forma di un oggetto in disuso, vintage, destinato al deposito degli attrezzi, a un museo della memoria. In questo progetto, invece, acquista centralità, viene rivista e riproposta per la sua originaria funzione di primario mezzo di comunicazione di un pensiero gentile, o franco, necessario o carezzevole, puramente informativo o discreto come un saluto detto a mezza voce, che dimostra un affetto, un ricordo, un’intenzione. Diventa un gesto.

Avendo coinvolto una ventina di artisti, moltiplichiamo la possibilità di esplorare i punti di vista, i soggetti preferiti, i luoghi conosciuti, o indagati diversamente, a causa del confinamento, dai fotografi che abitano ad Anzola e che hanno ripreso ciò che amano, ciò che li incuriosisce o li stupisce.

 

Per info: Servizio Cultura –  patrizia.caffiero@comune.anzoladellemilia.bo.it

in home page Monumento al Partigiano

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