BOLOGNA: Vaccinazioni anti-Covid, sono aperte le prenotazioni per la terza dose

Destinatari della somministrazione sono ultraottantenni e ospiti ed operatori delle strutture per anziani

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Ambulatorio Autostazione – campagna di vaccinazione contro il Covid-19

Sono aperte dal 7 ottobre le prenotazioni per la somministrazione della terza dose del vaccino, che – dopo le persone trapiantate (di midollo o di organo solido) e immunocompromesse, per le quali le somministrazioni sono iniziate lo scorso 20 settembre – interesserà circa 400mila persone, tra ultraottantenni e ospiti e operatori delle strutture per anziani. Sarà possibile anche la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale.

Contemporaneamente, non si ferma l’impegno per garantire la più ampia copertura vaccinale possibile, con quasi l’83% della popolazione che ha completato il ciclo di immunizzazione.

Sono le singole aziende sanitarie a comunicare le modalità di prenotazione fra quelle possibili: la convocazione dei diretti interessati, ad esempio tramite Sms, l’accesso diretto in hub o centri vaccinali indicati, la prenotazione attraverso i Cup (indifferentemente agli sportelli o online, Cuptel o Cupweb).
Come già avvenuto per le prime due dosi, per i cittadini in regime di assistenza domiciliare programmata o integrata e in generale per i soggetti con difficoltà motorie che impediscano la deambulazione, le vaccinazioni saranno effettuate a domicilio, e verranno programmate non appena definiti gli accordi con i medici di medicina generale. Per quanto riguarda ospiti e operatori delle CRA e RSA, le Aziende sanitarie definiranno il calendario delle sedute con l’ausilio dei medici di struttura.
Sempre da indicazioni regionali, la co-somministrazione dei vaccini antinfluenzale e anti Covid-19 potrà essere presa in considerazione dalle Ausl anche prima della data di inizio della campagna antinfluenzale, prevista per il 25 ottobre, in base alle disponibilità di vaccini delle Aziende sanitarie.

La terza dose booster
Nel caso degli over 80 e degli ospiti e dei lavoratori delle strutture per anziani, si tratta di dosi booster o di richiamo, che vanno somministrate dopo almeno sei mesi dall’ultima dose e sono destinate alle persone a maggior rischio di sviluppare malattia grave per condizioni di fragilità (come i grandi anziani o i soggetti ricoverati nelle Rsa) e per livello di esposizione al virus (come gli operatori socioassistenziali).
La terza dose in questi casi serve a mantenere nel tempo un adeguato livello di risposta immunitaria.
Per la dose booster è previsto l’utilizzo di uno dei due vaccini a mRNA (Comirnaty di Pfizer-Biontech e Spikevax di Moderna), indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria di Astrazeneca e Janssen di Johnson&Johnson).

A seguire, con modalità ancora da definire, la terza dose booster sarà offerta anche al personale sanitario.

La terza dose addizionale
L’altra casistica di terza dose possibile è la cosiddetta dose addizionale, che va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima ed è rivolta in via prioritaria ai soggetti trapiantati e immunocompromessi. Come da indicazioni della struttura commissariale nazionale, proprio da questa tipologia sono cominciate le somministrazioni: a oggi alle 16 in Emilia-Romagna sono già 9.122 le persone ad averla ricevuta a partire dal 20 settembre.

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