Il Parco della Chiusa vince il bando ministeriale per la valorizzazione di parchi e giardini storici nell’ambito del PNRR

Oltre 338.000 euro di investimento per interventi di miglioramento paesaggistico, messa in sicurezza, costruzione di percorsi di informazione alla cittadinanza e accessibilità

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È stata pubblicata la graduatoria del bando promosso dal Ministero della Cultura nel dicembre 2021, per finanziare “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”, finanziato dall’Unione europea attraverso i fondi del NextGenerationEU, all’interno della quale è risultato vincitore il progetto presentato dalla Societa La Chiusa S.C.a.R.L. per la valorizzazione del Parco della Chiusa di Casalecchio di Reno.

Il progetto, redatto dalla Società La Chiusa, dal 2019 concessionario del servizio integrato di gestione del verde urbano del Comune di Casalecchio di Reno, in collaborazione con il Servizio Ambiente del Comune , si pone diversi obiettivi volti a salvaguardare e valorizzare il Parco della Chiusa, area comunale di 104 ettari e polmone verde della città, migliorarne le condizioni di accessibilità e promuoverne la storia e il valore ambientale nella cittadinanza.
L’investimento previsto è pari a 338.074 euro e verrà interamente finanziato attraverso i fondi PNRR.

In particolare, il progetto presentato prevederà in sintesi:
• Miglioramento paesaggistico del Parco, attraverso numerosi interventi di piantumazione di nuove alberature e piante, interventi di tutela delle aree monumentali presenti, pulizia profonda di aree oggi coperte da piante infestanti
• Messa in sicurezza dei bunker e del rifugio lungo la Via dei Bregoli, che torneranno visibili e garantiranno l’avvio del monitoraggio sui Chirotteri, che lì trovano ambiente ideale per il letargo
• Restauro e ripristino funzionalità invaso ovoidale al centro del Giardino Storico e della fontana decorativa
• Ripristino dell’impianto acqua di sicurezza posto tra le Montagnole
• Piccolo impianto di compostaggio per la gestione “circolare” dei rifiuti organici
• Ripristino della percorribilità dei sentieri da Montagnola di sopra alla Cà Bianca, con regimazione delle acque tramite il ripristino di traversi tagliacqua, con particolare attenzione all’inclusione di anziani e disabili lievi
• Costruzione di percorsi di visita dotati di QR code, in modo da favorire la fruizione del Parco ai cittadini tramite audioguide multilingue, anche attraverso cartellonistica “tradizionale” e in lingua Braille
• Progettazione e realizzazione di un percorso sensoriale per persone con gravi disabilità
• Rilancio delle attività in collaborazione con le diverse associazioni che già si occupano della valorizzazione del Parco.

Ora si passerà alla fase operativa per definire con la Soprintendenza ai Beni Culturali e con le Associazioni della Casa per l’Ambiente i singoli dettagli del progetto.

Dichiarazione del Sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso e dell’Assessore alla Qualità dell’Ambiente e del Territorio Barbara Negroni:
“Siamo davvero molto contenti e orgogliosi che il nostro Parco della Chiusa sia stato riconosciuto a livello nazionale come meritevole di un piano di tutela e valorizzazione.
Nell’elenco dei 106 Parchi di tutta Italia troviamo le aree verdi e monumentali più importanti del Paese e solo due per la Città Metropolitana di Bologna: il Parco della Chiusa al 62° posto e il Giardino di villa Zambeccari all’85° posto.
Questo è il segno tangibile dell’importanza a livello nazionale del nostro Parco, sia sul piano ambientale che della storicità dei suoi luoghi.
Con questo ingente investimento, per oltre 330.000 euro, riusciremo a mettere in campo importanti interventi di salvaguardia e rigenerazione dell’ecosistema naturale e ambientale del Parco, oltre alla riqualificazione di alcune aree architettoniche interne e alla realizzazione di un progetto di comunicazione e informazione alla cittadinanza sulla storia e il valore del Parco della Chiusa, con un’attenzione particolare e dovuta alle persone con disabilità.
Desideriamo ringraziare di cuore la Società La Chiusa, che dal 2019 gestisce il Parco, per avere redatto e presentato questo progetto che ci permetterà di prenderci cura di questo luogo tanto caro ai casalecchiesi, ai bolognesi e ai tantissimi turisti che lo frequentano e vivono ogni anno”.

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Un commento

  1. Non è chiaro se i fondi serviranno anche al ripristino del tempietto cinese della ex villa Taloon.
    A breve, se non si agirà celermente, non rimarrà in piedi neanche un mattone.

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