Villa Aldini all’Osservanza diventerà un nuovo polo educativo e culturale della città.

Il progetto, che arriva grazie ad un finanziamento da 6 milioni di euro del PNRR a seguito di un bando del Ministero dell’Interno vinto nel 2021, comprende l’intero complesso, dalla villa monumentale con l’antica Rotonda della Madonna del Monte all’edificio retrostante, in una logica di integrazione di funzioni culturali, educative e ambientali. Proprio questa parte del complesso sarà interessata dal primo stralcio dei lavori, con la ristrutturazione dell’edificio della ex “casa del mutilato” che diventerà una scuola nel bosco prevedendo tre sezioni di scuola dell’infanzia e laboratori per educazione ambientale aperti a tutte le scuole della città. La scuola dell’infanzia avrà un’area verde pertinenziale, mentre i laboratori potranno usufruire dell’area verde davanti la villa.

La ristrutturazione prevede inoltre interventi di efficientamento energetico, tramite la sostituzione degli infissi e l’isolamento termico con pannellature interne. Verrà inoltre demolita la torre dell’acqua e messo in sicurezza il coperto della villa, prevedendo la rimozione della struttura lignea e il rifacimento del pacchetto di copertura.

Sulla base di tale progetto, redatto dallo Studio Zamboni Architettura per la parte architettonica e dallo studio di Roberto Ballardini per le strutture e gli impianti, verrà indetta una gara di appalto integrato per la progettazione esecutiva e per la realizzazione dei lavori che si avvieranno nell’autunno 2023, mentre la fine dei lavori è prevista entro il primo semestre del 2026.
L’Amministrazione ha dato incarico per avere un progetto del complesso di Villa Aldini nella sua interezza, per agevolare l’individuazione di ulteriori possibili finanziamenti per ultimarne il restauro.

La realizzazione del progetto definitivo è stata preceduta da un percorso di ascolto, condotto dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana nell’autunno 2022, che ha visto il coinvolgimento di 50 rappresentanti di organizzazioni che operano in ambito culturale, educativo e ambientale, ritenute strategiche per il ripensamento del luogo. L’obiettivo di questo confronto è stato quello di validare una visione comune per il polo di Villa Aldini in termini di attività e obiettivi e di definire possibili sinergie a livello culturale ed educativo-ambientale. Contemporaneamente, è stato diffuso un questionario rivolto alla cittadinanza e ad altre organizzazioni bolognesi, per raccogliere stimoli e input riguardo all’attuale relazione della città con il complesso della Villa, gli usi futuri e le aspettative rispetto alle sue opportunità. Qui il report completo.

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