
Non mi convinci mica!, prevenire e contrastare le truffe agli anziani
Torna anche quest’anno la campagna di comunicazione “Non mi convinci mica!” la campagna di comunicazione, promossa in collaborazione con la Prefettura già dall’estate 2021, per informare i cittadini sui comportamenti da adottare per tutelarsi dalle truffe e sulle azioni da intraprendere dopo esserne stati vittime, con manifesti, volantini e messaggi multimediali.
Quello delle truffe è un fenomeno complesso e in continua evoluzione, gli anziani possono essere vittime di truffa nelle loro case, nei luoghi pubblici, possono essere raggiunti da truffe telefoniche e anche on-line. Per questo è importante raggiungere e informare la popolazione anziana, ma anche sensibilizzare i familiari, i caregiver, e l’intera cittadinanza.
La campagna, con una veste grafica completamente rinnovata, verrà infatti veicolata attraverso una pluralità di canali e di strumenti: manifesti affissi su tutto il territorio comunale, volantini distribuiti nei luoghi più frequentati dalla popolazione anziana, lettere inviate ai soggetti più fragili al domicilio, affissioni sui mezzi Tper, aggiornamenti costanti attraverso card e videoinfografiche sulla pagina Facebook Comune di Bologna Politiche Sociali e Salute.
Il Protocollo d’Intesa per il contrasto alle truffe
La campagna di comunicazione si affianca alle azioni di contrasto alle truffe promosse dal Comune attraverso il “Protocollo d’intesa a favore dei cittadini anziani vittime di scippo, rapina, estorsione, furto e truffa”, siglato insieme ai sindacati dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil, Cna Pensionati) e alle associazioni di volontariato Anteas, Rivivere e Gruppo San Bernardo.
Il Protocollo prevede l’erogazione da parte del Comune di un contributo forfettario di 100 euro agli anziani vittime di truffa, furto o rapina, a parziale rimborso del danno subito. In caso il furto avvenga al momento del ritiro della pensione il contributo può essere elevato fino a 500 euro; fino a 300 euro in caso di furto con scasso con danni a porte o infissi. La richiesta deve essere presentata presso le sedi delle organizzazioni partner, dopo aver presentato denuncia.
Accanto a questo è stato attivato un servizio gratuito di supporto psicologico – realizzato grazie alla collaborazione con Anteas Volontariato Bologna e associazione Rivivere – per affrontare i traumi derivanti da furti, truffe e raggiri.
