Lettera aperta al Comitato Ferrovia Porrettana

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Avendo letto dei pesanti disservizi della ferrovia Porrettana, formulo le seguenti osservazioni al Comitato per tale ferrovia. Innanzi tutto dobbiamo porre sul tavolo il fatto che in Italia il sistema Partitico-Politico-Amministrativo-Burocratico NON è al servizio del cittadino ma è praticamente Autoreferente. Quindi cercare un dialogo con enti interessati alla gestione di qual si voglia servizio ed essere ascoltati è quasi totalmente una illusione. Anche il sottoscritto, ed alcune volte assieme alla consorte, si è trovato “abbandonato” nella stazione di Vergato stante il fermo dei trasporti ferroviari per inspiegate ed inspiegabili ragioni. Il totale disinteresse a fornire spiegazioni di tali inconvenienti ed, eventualmente, cercare di dare tempi di soluzione o fornire mezzi alternativi di trasporto sono rimasti nel novero delle più astruse fantasie. Morale ? Noi dopo tempi assurdi di attesa, abbiamo dovuto telefonare ad un amico a Lizzano in Belvedere al fine di essere soccorsi. Avete letto bene : LIZZANO IN BELVEDERE ! Il tragico risvolto ridicolo di tali situazioni è il martellante consiglio di utilizzare il mezzo pubblico per le più svariate ragioni, in primo luogo per l’Ecologia. Sorge il sospetto che per Ecologia in Alto Loco si intenda lo studio di particolari riflessi sonori. Si indovini, conseguentemente, perché la SS 64 Porrettana è sempre affollata di auto e mezzi privati. Una decina di anni fa fu fatta una inchiesta a parecchie migliaia di turisti stranieri per sapere quali fossero le pecche da loro riscontrate in Italia. Fra le varie voci legate alla gestione di musei, opere d’arte ed altro comparivano le seguenti gravi disfunzioni : Pessimo mantenimento dei fondi stradali con buche ed avvallamenti ; Inaffidabilità del trasporto pubblico. Lungo l’asse della viabilità del Fiume Reno, la SS 64 Porrettana e la relativa Ferrovia Porrettana sono ben allineate in tali disfunzioni. Da tempo abbiamo smesso di utilizzare assieme (marito e moglie) la ferrovia in questione, solo uno alla volta quando vi è la certezza di essere soccorso dall’altro coniuge con l’uso dell’auto.

Ettore Scagliarini

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