Sasso Marconi: partiti i lavori per migliorare l’accessibilità della stazione ferroviaria del capoluogo

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Gli interventi, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), sono inseriti nell’ambito del Piano Integrato Stazioni di RFI, che prevede la riqualificazione di oltre 600 terminal ferroviari su tutto il territorio nazionale, individuati sia tra quelli di grandi dimensioni sia tra quelli medio/piccoli di particolare rilevanza strategica (come Sasso Marconi).

Il cantiere avviato presso la stazione di Sasso Marconi prevede due diverse fasi di intervento. La prima fase ha preso il via nei giorni scorsi e comprende la realizzazione delle opere propedeutiche all’inserimento degli ascensori a servizio del primo e del secondo marciapiede e la predisposizione delle banchine all’installazione di nuove pensiline in metallo. Le banchine, nella parte compresa tra la linea gialla e il binario, saranno inoltre interessate da interventi di manutenzione straordinaria che consentiranno di migliorare il comfort nelle operazioni di salita e discesa dai treni grazie anche alla posa di nuovi percorsi tattili.

 Queste attività si svolgono in concomitanza con i lavori di manutenzione straordinaria della linea ferroviaria iniziati il 19 luglio scorso, con conseguente stop dei treni nella tratta Sasso Marconi-Porretta: la contemporaneità dei cantieri permetterà di sfruttare al massimo il periodo di sospensione del traffico ferroviario.

I lavori di miglioramento dell’accessibilità segnano l’avvio di un più ampio piano di interventi, che coinvolge l’area della stazione di Sasso Marconi per un investimento complessivo di 6.5 milioni di euro da parte di RFI.

Una volta completati i lavori in corso, si partirà con la seconda fase, che prevede il miglioramento della fruibilità del piazzale della stazione e del parcheggio scambiatore (interventi pianificati in sinergia con l’Amministrazione comunale) e il restyling del fabbricato viaggiatori, inclusi sottopassaggio e vani scale. In questa seconda fase di lavori, il fabbricato accessorio di stazione, oggi sede di alcune associazioni locali, sarà di servizio al cantiere: per questo motivo RFI, Comune e le associazioni coinvolte hanno condiviso una soluzione in grado di garantire la continuità di utilizzo in sicurezza degli spazi necessari al passaggio delle persone.