LAGARO (BO): Il Giardino della Pace

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In un momento di grande incertezza, segnato da guerre e conflitti che insanguinano i confini dell’Europa, a Lagaro stiamo dando vita a un segno concreto di speranza: l’inaugurazione del Giardino della Pace.
Questo luogo nasce dalla volontà e dall’impegno dell’amico alpino e paracadutista Paolo Carboni, che con dedizione ha lavorato per creare uno spazio capace di custodire e tramandare i più alti valori della nostra storia e della nostra comunità nazionale. Valori che, nei secoli e nei millenni, hanno fatto dell’Italia un punto di riferimento per tutto l’Occidente.
Il nostro Paese si riconosce nella pace, nella collaborazione, nella cooperazione, nella qualità della vita e nell’aiuto ai bisognosi. Non può invece riconoscersi in politiche che minano la dignità delle persone, la qualità del territorio, il lavoro delle imprese, e che generano guerre, crisi e nuove fragilità.
In questo momento, in cui vediamo spesso la macchina pubblica italiana e l’Unione Europea trasformarsi in strumenti antagonisti rispetto alla pace, alla qualità della vita, alla difesa del territorio e delle nostre aziende, diventa ancora più importante ritrovarsi come persone di buona volontà.
Incontrarci, stare uniti, dialogare e costruire insieme progetti in collaborazione con le diverse realtà del territorio sono azioni davvero essenziali, capaci di dare forza alla nostra comunità.
Per questo vi invitiamo a partecipare numerosi: venite a trovarci a Lagaro, perché questo evento, pur nella sua semplicità e piccolezza, è in realtà un grande evento. Un faro che illumina un tempo buio e che ricorda a tutti noi che la speranza e la pace si coltivano insieme.
📌 Programma della giornata
Ore 10.00 – Inaugurazione del Giardino della Pace
Interventi e riflessioni su pace, qualità della vita e valorizzazione del nostro Appennino
Ore 12.00 – Momento conviviale
Con cibo, bevande e tanta amicizia
Ore 14.00 – Incontro al Mulino del Rosso (sotto Lagaro)
Valorizzazione delle nostre aziende agricole, vero fiore all’occhiello dell’Appennino
Ore 15.00 – Visita al Mulino
Scopriremo uno dei pochi mulini che ancora macina a pietra, con una filiera completa a km 0: produzione, macinazione e trasformazione dei prodotti
Ore 16.00 – Interventi e riflessioni
Discorso del Mugnaio Stefano Stefanelli, alpino, e del Presidente del Consorzio della Mela Rosa Romana, Dario Mingarelli, sul valore dei prodotti del territorio e dei frutti antichi
Ore 17.00 – 18.00 – Momento conviviale finale
Ancora insieme, con cibo, bevande e tanta amicizia