Combattere la violenza e promuovere la cultura dell’ascolto è un impegno culturale di TUTTI e far sentire la nostra vicinanza ai giovani è essenziale: se si sentono amati si sentono aiutati da noi e si apre uno spiraglio. Il futuro senza di loro non esiste, le nostre parole servono a creare progetti poi la parola passa ai ragazzi.
Con queste parole Filippo Corvino presidente della web radio NewMusicValsamoggia e del Centro culturale giovanile Chiara Gualzetti sottolinea la partecipazione alla 40ma Festa Fiera di Crespellano organizzata dalla Pro Loco Crespellano, che per quest’anno importante sarà contraddistinta da una nuova proposta Il sorriso della vita- La Casa dei giochi in collaborazione con il Comune di Valsamoggia, la Proloco di Crespellano e la Confcommercio Ascom Bologna: la creazione di una casa dei giochi molto di più di un luogo di esposizione ma un luogo di condivisione tra generazioni.
Ringrazio sentitamente per questa preziosa donazione- sottolinea Milena Zanna Sindaca di Valsamoggia- che non è solo un gesto di generosità, ma un contributo al benessere della nostra comunità. La casa delle bambole e i giochi donati saranno strumenti di incontro tra generazioni, capaci di stimolare la fantasia dei più piccoli e risvegliare nei nostri anziani dolci ricordi e momenti di condivisione.
Siamo felici di ospitarvi in Festa Fiera- sottolinea la Presidente della Pro Loco di Crespellano Anna Cinquegrana- e di essere al vostro fianco per questa nuova iniziativa, il gioco è un linguaggio universale, ci auguriamo che possa risvegliare la creatività in tutti i visitatori, dai più piccoli ai nostri anziani, dimostrando che, attraverso la condivisione e l’ascolto, possiamo costruire un futuro più solido e sereno per la nostra comunità.
E’ infatti questa l’idea fondante del progetto della psichiatra, scrittrice per l’infanzia e l’adolescenza Marina Zaoli, un progetto rivolto a scuole, famiglie, bambini, giovani e adulti per vedere ”come creare futuri creativi perchè il passato crea solide radici al futuro”. Il punto focale è infatti realizzare un’area polifunzionale per varie fasce di età in modo da poter svolgere varie attività di tipo sia ludico che didattico.
Non creiamo industria, non creiamo esportazione– sottolinea Marina Zaoli- ma permettiamo la formazione di giovani che potranno essere fautori di nuova creatività (come diceva il filosofo psicoanalista Bruno Bettelheim, superstite dell’olocausto) per crescere e raggiungere una vera autonomia e progettualità, i giovani devono prima poter “giocare con le idee”. Bettelheim decretò come il gioco forse fondamentale per lo sviluppo psichico sano e armonico, in quanto il bambino, giocando, entra in una realtà fantastica in cui può creare di tutto, dare sfogo a tutti i suoi sentimenti, sia positivi che negativi, vivendo pienamente ogni sensazione come se fosse vera, tacitando e risolvendo così molti conflitti interiori, molte ansie, ma senza interferire con la realtà esterna. I giochi elettronici e i giochi on line, che ora hanno acquisito un largo spazio all’interno del tempo ludico, possono migliorare determinate nostre abilità, ma bisogna stare attenti perché tendono anche creare delle situazioni di chiusura e di sedentarietà, delle disfunzioni più o meno gravi nel comportamento sociale, fino a creare patologie vere e proprie (come gli hikikomori giapponesi).
Bisognerebbe sempre diversificare- sottolinea Marina Zaoli- le tipologie dei giochi e del giocare, in modo da non perdere nessuna delle positività date dal gioco.
Una casa per tutti, giovani e meno giovani- conclude Cesare Barone Direttore del Centro Gualzetti- per vivere in armonia e perché i giovani possano crescere con la forza e la gioia di vivere, insieme agli altri, per comprendere che il mondo non è violenza ma è amore da condividere con chi ci sta vicino.

