Con il primo posto nella graduatoria del bando regionale “Presenza paritaria delle donne nella vita economica e progetti di welfare aziendale 2025-2026”, prende ufficialmente il via il progetto Genitorialità: welfare aziendale e di comunità, promosso dal Comune di Valsamoggia insieme a una solida rete di enti pubblici, imprese e realtà del terzo settore.
Finanziato dalla Regione Emilia-Romagna (Azione B3), il progetto punta a valorizzare la paternità come leva strategica di benessere, inclusione sociale e competitività. Un’iniziativa che si ispira agli obiettivi dell’Agenda 2030 (Goal 5) e alle più recenti direttive europee sulla conciliazione vita-lavoro, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della genitorialità condivisa e incentivare l’uso dei congedi parentali da parte dei padri.
Il progetto vede come capofila il Comune di Valsamoggia e coinvolge i Comuni di Castenaso e Monte San Pietro, l’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia, e la Fondazione Rocca dei Bentivoglio e le imprese Cooperativa Sociale Società Dolce, Cooperativa Camst e la Società di Mutuo Soccorso GeneralMutua. . Al loro fianco operano partner qualificati come il Centro Studi Progetto Donna e Diversity Management e Seneca Impresa Sociale,
Un’alleanza tra pubblico, privato e terzo settore che intende dare vita a un vero e proprio laboratorio territoriale sulla paternità attiva, capace di incidere concretamente su comportamenti, scelte organizzative e rappresentazioni culturali.
Il progetto prevede una serie di interventi integrati, rivolti sia alle famiglie che alle imprese del territorio:
- Percorsi formativi gratuiti per padri, organizzati per fasce d’età dei figli (0–3, 4–11, 12–17 anni);
- Workshop di coppia e incontri di comunità per promuovere una comunicazione paritaria in famiglia;
- Tavolo HR interaziendale per valorizzare il ruolo dei padri nel contesto lavorativo e promuovere misure di welfare aziendale innovative;
- Seminari tematici organizzati sia in spazi pubblici aperti alla cittadinanza, sia all’interno delle imprese, riconoscendo a queste ultime un ruolo chiave nel promuovere percorsi educativi rivolti ai lavoratori-padri e nel sostenere un nuovo approccio alla genitorialità maschile;
- Campagne di comunicazione e storytelling digitali (pillole video, toolkit, materiali divulgativi) per amplificare la portata del progetto e diffondere buone pratiche.

