S.LAZZARO DI S. (BO): Musica, teatro e laboratori per dire BASTA alla violenza contro le donne

Prende il via la rassegna “365 giorni No” contro la violenza di genere con diversi appuntamenti tra la Mediateca, Malpensa, Tonelli e ITC Teatro.

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Dalla musica al teatro, dall’arte alla parola: a San Lazzaro la comunità si unisce per dire basta alla violenza di genere. Con la rassegna “365 giorni No alla violenza sulle donne”, il Comune trasforma la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre in un mese di incontri e iniziative che parlano di forza, consapevolezza e libertà. Il percorso, che ha preso avvio domenica 9 novembre in Mediateca con “Un’ora all’opera | La Forza delle Donne – Il barbiere di Siviglia di Rossini”, continuerà con un altro appuntamento musicale dedicato alla rappresentazione della figura femminile nell’opera lirica: domenica 23 novembre in programma Alcina di Händel, storia di donne, incantatrici e desideri che si intrecciano tra libertà e potere.  Dal 17 novembre all’1 dicembre, sempre in Mediateca, sarà visitabile la mostra “Non chiamatelo raptus” dell’artista e attivista Anarkikka, un percorso ironico e graffiante attraverso le molte forme della violenza di genere. La stessa Anarkikka sarà protagonista venerdì 21 novembre alle ore 18, in dialogo con Laura Gramuglia, per approfondire il valore educativo e politico della mostra.

Il 25 novembre in programma diversi appuntamenti: alle 16 al Centro Malpensa, il laboratorio di scrittura “Stai zitta! O no?”, ispirato al libro di Michela Murgia e condotto da Cristina Gubellini, per dare voce alle esperienze e alle parole delle donne; alle 17 in Mediateca“Il Superpotere delle ragazze”, incontro a cura di Elena Gessi con letture e giochi dedicati alla consapevolezza mestruale per bambine e ragazze dagli 11 anni in su. Alle 21 all’ITC Teatro andrà poi in scena lo spettacolo (IN)Sane, organizzato dall’ANPI con il patrocinio del Comune di San Lazzaro e produzione della Compagnia degli Imprevisti, con regia di Simon Barletti e Sanaà Selfaoui, che racconta la storia di giovani donne in cerca di libertà e guarigione dalle ferite che le hanno condotte alla loro condizione di prigionia fisica e mentale. Il programma proseguirà mercoledì 26 novembre con la lettura scenica “Io chi sono”, diretta da Veronica Stecchetti, tratta dalle scritture autobiografiche nate da un laboratorio collettivo, e si chiuderà giovedì 27 novembre al Centro Tonelli con “La panchina rossa – Amore vuol dire rispetto”, letture e testimonianze a cura di Barbara Bisiach e dell’associazione Legg’io APS.

L’impegno contro la violenza di genere proseguirà però anche a dicembre: dal lunedì 1 a sabato 6, in Mediateca, sarà allestita la mostra “Ribelli come il vento”, esito di un progetto didattico dell’Istituto Professionale Aldrovandi Rubbiani di Bologna, ispirato al lavoro della fotografa afroamericana Ayana Vellissia Jackson. Il 2 dicembre alle 10, all’ITC Teatro, sarà proposto alle scuole lo spettacolo “Arle-chino, traduttore-traditore di due padroni” di Shi Yang Shi, che affronta con ironia e profondità i temi dell’identità, della migrazione e della traduzione culturale, mentre sabato 6 dicembre alle ore 10, in Mediateca, si terrà la restituzione aperta alla cittadinanza del percorso di “peer education” realizzato dalle e dagli studenti degli Istituti Mattei e Majorana insieme alle psicologhe della Casa delle Donne.

“Parlare di violenza di genere non può limitarsi a un solo giorno all’anno – afferma l’Assessora alle politiche di genere Marina Malpensa –. Con questa rassegna vogliamo ribadire che la prevenzione passa dalla cultura, dall’educazione al rispetto e dalla libertà di parola. Ogni iniziativa è un tassello di un impegno collettivo che deve durare 365 giorni l’anno, per costruire una comunità consapevole e solidale”.