È ormai passato un mese dalla riapertura dello Star City di Rastignano, tra entusiasmo e migliorie ancora da apportare.
È indubbio che tantissimi avevano ormai perso la speranza. Dopo tante false partenze, fake news e progetti di restauro miseramente naufragati, ecco che invece gli occhi degli appassionati di cinema in Appennino sono tornati a brillare, insieme alla riaccensione di quella grande stella, che i più nostalgici ricordavano con affetto e che invece le nuove generazioni avevano conosciuto soltanto da spenta.
Lo scorso 6 dicembre, la multisala Star City Cinemas ha riaperto finalmente i battenti, con una cerimonia di inaugurazione purtroppo non eccessivamente pubblicizzata, che forse ha tenuto un po’ lontani anche i tanti che avrebbero voluto essere lì il primo giorno e quelli che ancora non sanno che ciò che è stato uno dei maggiori punti di riferimento della Settima Arte nel territorio è davvero tornato a riaprire le porte al pubblico.
7 Sale ottimamente restaurate e uno spazio che si propone di dedicarsi non solamente al cinema, ma a qualsiasi altra attività culturale. Un importante traguardo che ha entusiasmato subito la comunità e fatto la soddisfazione dell’amministratore delegato
Raffaele Pagnotta e dei suoi collaboratori che, da tempo si sono presi a cuore il progetto di riapertura dell’edificio ed hanno raggiunto questo importante obiettivo, non senza sforzi.

Chi vi scrive, ricorda molto bene il significato dello Star City, quando ancora il circuito delle
multisale non era così diffuso nel bolognese. Oltre alla magia del cinema, la struttura era un vero e proprio centro di comunità e divertimento e la delusione di vederlo chiuso e sempre più in stato di abbandono era veramente enorme.
La riapertura dello Star City, ora ribattezzato anche come “Galassia Cinema”, non rappresenta soltanto un importante traguardo raggiunto per la popolazione locale e per il nostro territorio, ma è anche un passo in avanti, nella battaglia ardua del cinema in generale. Purtroppo, ancora tante sale chiudono i battenti, per motivi che includono certo la diffusione delle “comode” piattaforme streaming, ma è anche innegabile che sia il pubblico stesso ad essere cambiato nell’arco di pochi anni, diventando forse meno curioso e meno interessato ad un’arte che invece è sempre stata alla portata di tutti, non facendo mai distinzione di ceto sociale, cultura, lingua, ecc…
Da sempre, il Cinema è l’espressione tra le più democratiche rimaste e l’entusiasmo nel fresco staff dello Star City dimostra tutto questo.
Certo, ancora l’affluenza di pubblico non è copiosa come quella di un tempo e ci sono delle
migliorie da fare nella gestione della prenotazione degli spettacoli e qualche passo in più da
aggiungere al comparto ristoro, ma non si può negare la professionalità del personale, né
l’efficienza e la tecnologia adottata nei vari grandi schermi presenti, in particolar modo la tecnica 3D, che ha ben poco da invidiare alle catene cinematografiche più blasonate. Nota di merito, per la decorazioni diverse tra sala e sala, con un occhio di riguardo a quella a sfondo “bibliotecario”.

Quindi, a un mese dalla riapertura, si può solamente augurare tanta fortuna a questa multisala risorta, con la speranza che possa tornare ai fasti di un tempo e che, sperando con ancora più vigore, possa tornare a vedere la luce anche la vicina pista di pattinaggio su ghiaccio e roller, per completare un già grande successo e un tuffo dell’Appennino nella modernità, ma anche la voglia di tornare a far vivere queste zone anche alle giovani generazioni, al sì di lasciare un’eredità di intrattenimento, ma anche e soprattutto cultura e tradizione.
Un bilancio positivo per questo primo mese, che si spera possa trasformarsi in un 2026 di luce stellare per questo cinema finalmente ritrovato.

