Eg. sig. De Pascale , una decina di giorni fa, vado a memoria, lei ha festeggiato, assieme ad altre persone ed Amministratori, la copiosa, ma non troppo, nevicata che ha fatto parlare del 1985 , per analogia meteo . La bianca coltre ha portato un po’ di ossigeno alla non florida economia del Corno alle Scale e del comune di Lizzano in Belvedere potendosi così utilizzare al meglio gli impianti della stazione sciistica in oggetto. Dati i miei lunghi trascorsi sia lavorativi che vacanzieri in detto comune e per il fatto di avere praticato, fra le varie discipline della montagna, lo sci dall’età di 13 anni sino a poco tempo fa, ho oltre 84 anni, sia da “civile” sia da militare , Alpino della Julia, anche nelle competizioni di pertinenza di detto Corpo militare , la bianca coltre mi ha allietato l’animo . Il tempo,però, ha provveduto ,dopo poco , a cancellare tale neve al di sotto di una certa quota, piuttosto elevata, portando la temperatura a valori più da primavera inoltrata che da metà gennaio, il periodo più freddo dell’anno . Così dovrebbe essere se non ci trovassimo dinnanzi ad una Crisi Climatica, spesso negata o non considerata . Vengo al sodo : benissimo lo sci, ma l’economia montana di detto comune non può basarsi su alcuni fine settimana invernali ed una trentina di giorni estivi di ferie. Si parla di ripopolamento della montagna . A mio avviso i pilastri di una simile operazione dovrebbero essere : lavoro, studio, sanità, recupero e valorizzazione dell’ingente patrimonio storico, culturale ed ambientale del comprensorio sino ad oggi quasi totalmente dimenticato . Queste voci, fra di loro intersecandosi, potrebbero fungere da miglioramento economico e sociale della popolazione del posto. Una cosa mi ha, comunque, colpito : varie persone del comune mi hanno confessato di rivolgersi per esami e cure ad ospedali di Bologna. Non ne so le ragioni, però un po’ di tempo fa vi fu una protesta degli operatori sanitari dell’Ospedale di Porretta Terme per la carenza di personale . Non ho seguito gli ulteriori svolgimenti della cosa, mi auguro che si sia agito nel senso di fornire a detto Ospedale ciò che è indispensabile al suo corretto funzionamento al servizio delle comunità di montagna , ovvero un adeguato personale . Non ho partecipato ai festeggiamenti per la recente nevicata, però se si facesse un’analoga manifestazione per il potenziamento di detto Ospedale, sarei lieto di essere presente. Cordiali saluti ed auguri di un buon lavoro da parte di un ultra ottuagenario innamorato, dalla più tenera infanzia, delle nostre montagne .

