CNA: Unione Reno, Lavino, Samoggia: crescono le imprese Fatturato e ordini stabili. Previsioni sul futuro più ottimistiche

Presentazione dei dati martedì scorso a Zola Predosa nel primo degli incontri CNA “Finanziaria 2026. Cosa cambia per le imprese” “Legge di Bilancio non esaltante ma opportunità per le imprese ci sono in tema di fisco, lavoro e incentivi all’innovazione”

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Un territorio quello dell’Unione Comuni Reno Lavino Samoggia che, come tanti altri nel bolognese, ha subìto i colpi di una forte crisi economica. Ora i segnali parlano di una raggiunta stabilità e di prospettive più ottimistiche per il futuro: aumento del numero di imprese, fatturato e ordini stabili ma con previsioni positive per i prossimi mesi.

Martedì sera, nel Municipio di Zola Predosa, CNA ha organizzato il primo del suo ciclo di incontri “Finanziaria 2026. Cosa cambia per le imprese”: sala Arengo con grande presenza di imprenditrici ed imprenditori ad ascoltare gli esperti CNA illustrare le novità fiscali, quelle in tema di lavoro e di incentivi.

E’ stata anche l’occasione per fare il punto sullo stato dell’economia del territorio dell’Unione Comuni Reno, Lavino e Samoggia. Analizzando i dati della Camera di Commercio relativi al terzo trimestre 2025, le imprese attive del territorio sono 8.936, la buona notizia è che sono cresciute di 5 unità, infatti nei tre mesi considerati sono nate 96 aziende e ne sono cessate 91. Per la precisione le aziende sono 2.493 a Casalecchio, 805 a Monte San Pietro, 1.610 a Zola Predosa, 2.828 a Valsamoggia, 1.200 a Sasso Marconi.

Numeri ancora più favorevoli, almeno in prospettiva, in tema di congiuntura economica. Sempre analizzando il terzo trimestre 2025, il fatturato delle imprese dell’area è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, quello estero è diminuito del 3,6%. Gli ordini sono cresciuti dello 0,2%, quelli esteri sono diminuiti del 5,3%. Insomma se il mercato nazionale per le imprese locali ha tenuto, sui mercati esteri invece la tendenza è stata parecchio negativa.

Molta fiducia invece per i prossimi mesi: focalizzandoci sul manifatturiero, uno dei settori trainanti, gli ottimisti prevalgono nettamente sui pessimisti sia per gli ordini, che per la produzione, che per il fatturato: facendo il saldo tra le due previsioni, quelle ottimistiche sono superiori del 19%. Particolarmente ottimiste le aziende artigiane: sugli ordini esteri gli ottimisti vincono del 67%, sulla produzione del 5% e sul fatturato del 5%. Sempre nel settore manifatturiero previsioni positive anche nell’industria alimentare e nel packaging.

“C’è fiducia nel futuro e questo ci dà molta speranza – ha commentato Simonetta Soverini, Presidente CNA Area Valli Reno, Lavino e Samoggia (nella foto sopra)-. CNA ha un ruolo molto importante perché alle imprese vuole portare nuove visioni, si impegna per creare una comunità, crede nei giovani. La Presidenza della mia area vuole essere parte attiva e innovativa per rilanciare l’economia del nostro territorio”. “Il dialogo con CNA ha sempre portato ottimi spunti, si sono sempre trovate soluzioni per le imprese” ha confermato Lorenzo Cocchi Vicesindaco di Zola Predosa. “E’ un momento non semplice nel nostro Paese, ma guardiamo con ottimismo al futuro, senza imprese non c’è lavoro, non c’è occupazione. Le nostre Amministrazioni sono al vostro fianco” ha aggiunto Matteo Ruggeri Presidente Unione Comuni Reno Lavino Samoggia e Sindaco di Casalecchio.

La “fotografia” dello stato di salute economico del territorio, presentata dal Responsabile Area Economico-Sindacale CNA Bologna Andrea Bargiacchi, è stata l’introduzione dell’incontro, incentrato su “Finanziaria 2026. Cosa cambia per le imprese”. E anche se questa Finanziaria “è stata di piccolo cabotaggio e non ha portato opportunità così rilevanti da far spiccare il volo alle nostre imprese, certamente alcuni vantaggi per le imprese ci sono” ha affermato Claudio Pazzaglia Direttore Generale CNA Bologna. Novità che sono state evidenzate dagli esperti di CNA che hanno parlato all’incontro: la Responsabile Service Area Fiscale CNA Bologna Maria Teresa Di Bella; la Responsabile Service Area Lavoro CNA Bologna Isabella Parrilla; il Responsabile Serfina società di consulenza finanziaria CNA Bologna Massimo Freguglia.

Focalizzandosi sul tema fiscale, è stata illustrata la “Rottamazione quinquies” a cui possono aderire tutti i contribuenti (persone fisiche, società o enti) con pendenze tributarie, previdenziali o sanzionatorie con l’Agenzia delle Entrate dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Prevista una rateizzazione fino a 54 rate bimestrali per una durata massima di 9 anni fino al 2035. Sempre in tema fiscale si è parlato della discesa dell’aliquota Irpef dal 35% al 33% nella fascia di reddito tra i 28.000 e i 50.000 euro e della proroga per tutto il 2026 del Bonus ristrutturazioni anche se l’aliquota del 50% resta applicabile solo per l’abitazione principale e da chi la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale mentre scende al 36% per gli immobili diversi dall’abitazione principale e per gli altri soggetti. L’incontro è stato moderato da Marco Bonacini, Responsabile Area Valli del Reno, Lavino e Samoggia CNA Bologna.