A 100 giorni dal passaggio della corsa, una luce rosa ha attraversato nella serata di ieri, mercoledì 28 gennaio, l’Appennino bolognese, unendo simbolicamente territori, comunità e amministrazioni in vista di uno degli appuntamenti sportivi più attesi: il Giro d’Italia 2026.
I Comuni interessati dal suo passaggio hanno infatti illuminato i propri monumenti di rosa, dando vita a un suggestivo filo luminoso che, partendo da San Lazzaro di Savena, ha risalito la valle fino a raggiungere il Corno alle Scale, luogo di arrivo della nona tappa del 17 maggio prossimo. Un colpo d’occhio emozionante, capace di raccontare visivamente l’unità di un territorio che guarda con orgoglio a un evento di rilevanza internazionale.
Per il Comune di Vergato, ad accendersi è stato il Palazzo Comunale, vestitosi per una notte dei colori del Giro, diventando simbolo di attesa, appartenenza e partecipazione. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha saputo esprimere la forza di una comunità che si riconosce in un percorso di condivisione.
L’iniziativa, denominata “Effetto Rosa”, ha rappresentato il primo passo concreto verso la tappa del 17 maggio 2026, quando il Giro d’Italia transiterà anche da Vergato lungo la strada che conduce al Corno alle Scale, un appuntamento che segnerà il ritorno del grande ciclismo nell’Appennino bolognese e che coinvolgerà numerosi Comuni lungo il tracciato.
Una bella serata dunque che ha messo in evidenza la stretta e proficua collaborazione tra le amministrazioni di San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, Grizzana Morandi, Castel d’Aiano, Alto Reno Terme e Lizzano in Belvedere, unite dalla volontà di valorizzare il territorio attraverso lo sport, la promozione turistica e l’identità locale.
Con “Effetto Rosa”, i Comuni hanno lanciato un chiaro messaggio: quando i territori fanno squadra, la luce va oltre l’illuminazione scenografica e diventa energia collettiva, visione condivisa e investimento sul futuro. Un cammino che è appena iniziato, ma che ha già saputo accendere entusiasmo e aspettative lungo tutta la dorsale appenninica.



