Torna dal 13 al 15 marzo al Centro Montanari la manifestazione che dà spazio ai principali autori di narrativa crime. Il programma si arricchisce con diversi momenti dedicati ai giovanissimi e l’approfondimento sul successo infinito di Agatha Christie. Tra le novità due momenti teatrali, la botanica e il crime, le vicende giudiziarie raccontate dai documentari Netflix
Bologna – I drammatici crimini reali di Garlasco, del mostro di Firenze, dell’omicidio di Willy Branchi, il racconto televisivo dei processi a Wanna Marchi ad Alberto Genovese, ma anche la riscoperta dei classici di Agatha Christie e di alcuni autori come Camilleri che ormai fanno parte della storia del giallo italiano.
SI parte dai libri e dalle serie televisive per affrontare temi di attualità come la sicurezza sul lavoro, il disagio giovanile e la violenza contro le donne. Sono tantissimi gli spunti di interesse per gli appassionati del genere giallo che si ritroveranno a Bologna per la settima edizione di Giallo Festival che si terrà dal 13 al 15 marzo al Centro Montanari grazie alla collaborazione con il Quartiere Navile del Comune di Bologna.
Giallo Festival è organizzato da Katia Brentani e Massimo Casarini, editori di Edizioni del Loggione e Damster Edizioni, con la direzione artistica di Giusy Giulianini e Simone Metalli. Collabora alla conduzione Eugenio Fallarino. L’ingresso è libero e gratuito con l’eccezione delle cene che vanno prenotate.
Venerdì spazio ai più piccoli
La manifestazione continua a crescere: quest’anno comincerà infatti già il venerdì mattina con un laboratorio dedicato ai bambini e la presentazione delle nuove uscite della collana “I Giallini” al pomeriggio, cui seguirà un momento di improvvisazione teatrale sempre rivolto ai più piccoli.
Quando scende l’oscurità però si lascia spazio alle paure e ai misteri che coinvolgono i ragazzi più grandi: alle 19 infatti è prevista la presentazione del libro-enigma true crime “Questo è il diario di Giulia” di Carlo Lucarelli, Fabrizio Luisi e Pier Mario Tamburini. La prima giornata si conclude alle 21 con la cena in giallo intitolata “Crimini alla bolognese” a cura del Centro Montanari e del gruppo “Attacchi di palco”. Il teatro apre e chiude questa manifestazione, visto che domenica 15 marzo alle 18 è prevista la performance “Buio in sala!” di Francesco Casaburi, autore e attore teatrale, che condurrà un’esperienza di letture di paura in condizioni di assenza di luce.
Sabato: il contributo dell’Università di Bologna e della Polizia di Stato
Come sempre il programma del sabato è estremamente denso: dopo i saluti di Federica Mazzoni, presidente del Quartiere Navile, Gianmario Anselmi, già professore ordinario di Letteratura presso l’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna illustra il corpus di Agatha Christie, tra narrativa, teatro e schermo. Atteso anche l’intervento di Stefano Scioli, docente di Letteratura presso l’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, che partirà da Miss Marple per analizzare i cambiamenti di ruolo della protagonista femminile nei romanzi crime, dagli albori del genere a oggi.
Impossibile citare tutti gli incontri previsti, che affronteranno temi che spaziano dal giallo psicologico giapponese ai fantasmi della lotta armata degli anni di piombo a Bologna, dal mostro di Firenze al caso di Willy Branchi su cui si indaga da quarant’anni. Il festival non smette mai di stupire: quest’anno lo fa dedicando due incontri alle piante che uccidono, cioè all’uso criminale della botanica per produrre veleni con Daniele Palmieri, filosofo ed etnobotanico, e Linda Tugnoli, creatrice dell’originale figura del botanico detective.
DI particolare interesse una sessione pomeridiana con chi il crimine lo affronta davvero e non nelle pagine dei romanzi: Marica Petrelli, ispettore della Polizia di Stato e dirigente sindacale del Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori di Polizia illustrerà i motivi di una sempre crescente violenza tra ragazzi, mentre Pasquale Sgrò, a lungo ispettore del lavoro, presenterà il romanzo “L’altro ispettore. Vietato pensare” e illustrerà le ragioni del successo del libro e della fiction televisiva che ne è stata tratta. Domenica invece la psichiatra Matilde Forghieri illustrerà le sfide della psichiatria forense, una scienza spesso associata ai crimini più gravi.
La casa editrice Damster, organizzatrice della manifestazione, presenterà le sue ultime uscite a firma di Andrea Bartoli, Luigi Guicciardi, Lorena Lusetti, Luca Martinelli e Michele Rocchetta. Tra i momenti da non perdere per gli appassionati di televisione, l’incontro con Alessandro Garramone, autore delle docuserie Netflix su Wanna Marchi e Alberto Genovese.
Saranno inoltre presentati i romanzi di Giuliano Pasini (Il silenzio che resta, Piemme), Tom Benjamin (Compagni di sangue, Pendragon), Gian Andrea Cerone (La curva dell’oblio, Guanda), Silvia Cassioli (Il Capro, Il saggiatore, testo sul mostro di Firenze), Nicola Bianchi che tra le altre cose ha lavorato sul caso Willy Branchi, diciottenne ucciso a Goro nel 1988 (Crimini Felsina, Minerva).
Domenica: la storia del giallo è la nostra storia
Diversi appuntamenti della domenica avranno al centro temi storici: come le memorie della Certosa riscoperte dall’influencer Maria Veronica Zinnia, in arte “Beccamorta”, le origini della criminologia negli studi ottocenteschi di Lombroso e i delitti coloniali in Eritrea con lo scrittore Luca Ongaro. Lo scrittore Luca Crovi invece con Valerio Varesi presenterà un inedito quadro biografico di Camilleri prima di rileggere la storia della narrativa gialla italiana.
Tra gli appuntamenti di domenica si segnala “Nel sangue di Garlasco”: l’inchiesta del giornalista investigativo Gianluca Zanella, l’intervista online a Martta Kaukonen, la scrittrice finlandese regina del thriller psicologico e l’intervento dello scrittore e giornalista Stefano Tura che illustrerà le ragioni del successo di Agatha Christie, a un secolo dalla pubblicazione del primo romanzo.
Si parlerà anche di disagio giovanile con Adriano Giotti (Anna non dimentica, Longanesi), di cozy crime con Cristina Aicardi e Ferdinando Pastori (A Milano c’era il mare, Laurana) e con Elena Campani (L’assassino sta scrivendo, Bompani), di giallo e sport con Paolo Porrati (Singolare femminile, Laurana).
La premiazione del concorso
Come di consueto nel corso del festival saranno premiati i vincitori del concorso abbinato, grazie al quale ogni anno cinque nuovi scrittori, selezionati tra le centinaia di partecipanti, hanno l’occasione di pubblicare con la casa editrice Damster. I nomi saranno svelati durante la Cena in giallo che concluderà la giornata del sabato.
In allegato, il programma completo degli appuntamenti e alcune foto della edizione 2025.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti è possibile visitare il sito www.giallofestival.it
Katia Brentani, tel. 342 9089770

