Un aiuto concreto ai cittadini più anziani vittime di reati come furti, truffe o rapine. È quanto prevede il protocollo d’intesa rinnovato dal Comune di San Lazzaro di Savena, che concede un sostegno economico rivolto ai residenti con più di 65 anni che abbiano subito e denunciato episodi come scippi, furti con destrezza, rapine, estorsioni o truffe, anche informatiche. Il nuovo accordo, valido per gli anni 2026 e 2027, è stato firmato venerdì 13 marzo in Sala di Consiglio alla presenza della Sindaca Marilena Pillati, dell’Assessora al welfare, Marina Malpensa, e dei rappresentanti delle associazioni dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL e CNA Pensionati Bologna.
“Questo protocollo rappresenta un segnale importante di attenzione verso le persone più fragili della nostra comunità – dichiara la Sindaca Marilena Pillati –. Oltre al sostegno economico, vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: chi subisce un reato non è solo. La collaborazione con le organizzazioni sindacali e con le associazioni dei pensionati permette di essere più vicini ai cittadini e di accompagnarli concretamente anche nei momenti più difficili”. “Proseguiamo un percorso che mette al centro la tutela e la sicurezza delle persone anziane – aggiunge l’Assessora al Welfare Marina Malpensa –. Episodi come furti o truffe possono avere conseguenze non solo economiche ma anche psicologiche. Per questo abbiamo scelto di rinnovare uno strumento che unisce sostegno economico, informazione e accompagnamento, grazie al lavoro prezioso degli sportelli sindacali”.
Nel dettaglio, il protocollo prevede contributi economici per diverse tipologie di reato, tra cui scippo, rapina, estorsione, furto con destrezza, furto in abitazione – con o senza scasso – e truffe anche di natura informatica, compresi i casi di phishing. I contributi potranno essere riconosciuti una sola volta per anno solare per ciascun beneficiario.
Tra le principali forme di sostegno previste:
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rimborso fino a 120 euro per il valore dei beni sottratti dichiarati in fase di denuncia e per le spese di duplicazione dei documenti;
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contributo fino a 600 euro nel caso di furto della pensione avvenuto nel giorno del ritiro;
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contributo fino a 360 euro per il ripristino di porte, serrature o finestre danneggiate in seguito a furti in abitazione;
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contributo forfettario fino a 72 euro per la sottrazione di telefoni cellulari;
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contributo pari al 10% della somma sottratta, fino a 200 euro, per truffe informatiche;
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rimborso fino a 250 euro per spese sanitarie documentate derivanti direttamente dal reato.
Per accedere al contributo è necessario essere residenti nel Comune di San Lazzaro, aver compiuto 65 anni e aver presentato regolare denuncia alle forze dell’ordine. Il contributo non è riconosciuto nel caso in cui sia presente una polizza assicurativa a copertura dell’evento. Le richieste saranno raccolte e assistite dagli sportelli delle organizzazioni dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL e CNA Pensionati, che supporteranno i cittadini nella compilazione della domanda e nell’invio della documentazione al Comune. Gli uffici comunali provvederanno poi alla verifica delle pratiche e alla liquidazione dei contributi con cadenza trimestrale.

