Ieri sera, a San Benedetto Val di Sambro, abbiamo vissuto un momento di profonda commozione e orgoglio. Come Arca Appennino Bolognese, abbiamo avuto l’onore di aprire l’incontro dedicato agli 800 anni di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia.
Nel primo intervento abbiamo voluto condividere lo sguardo con cui noi volontari guardiamo queste montagne: non come terre marginali, ma come custodi di una civiltà millenaria. 
Siamo partiti dalle radici etrusche e romane, siamo passati per il genio di Marconi e dei grandi maestri dell’arte, fino a toccare la vetta più alta: quella della spiritualità.
In un mondo segnato da conflitti, il suo messaggio di pace e fratellanza è un faro necessario. Come diceva il Santo, e come ci ha ricordato la lettura del Cantico delle Creature con il Prof. Dario Mingarelli, la bellezza e il rispetto per il creato sono la nostra vera forza.
Vogliamo che il nostro progetto di “Diplomazia della Memoria” continui a raccontare al mondo questa Italia: la terra della resurrezione, capace di rialzarsi sempre più forte grazie alla sua storia e alla sua cultura.
Sentiamoci fieri di appartenere a questa civiltà universale, fieri di essere italiani,. La bellezza che abbiamo ereditato non è un ricordo, ma una responsabilità verso il futuro. 
Un ringraziamento speciale al dott. Vincenzo Speghini, la cui visione guida il nostro impegno quotidiano nel Terzo Settore, al parroco di San Benedetto val di Sambro, al Prof. Dario Mingarelli e a tutti i presenti che hanno condiviso con noi questa serata speciale.
“La bellezza salverà il mondo.”

